Le intense fluttuazioni di intensità dell’Uragano Lee causate da un Atlantico eccezionalmente Caldo

Le intense fluttuazioni di intensità dell’Uragano Lee causate da un Atlantico eccezionalmente Caldo

Il ⁤12 settembre 2023, ‍l’uragano Lee ha continuato la sua lenta ⁣traiettoria ovest-nord-ovest attraverso l’Oceano ⁤Atlantico. Il Satellite Operativo Ambientale Geostazionario 16 (GOES-16) ha acquisito questa immagine della tempesta maggiore alle ore ⁤13:00 (17:00 UTC) mentre avanzava verso il ⁢sud-est degli Stati Uniti. Il ⁢satellite è gestito dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA); la NASA aiuta a sviluppare ​e⁢ lanciare la serie di ⁤satelliti ⁢GOES.

Posizione e intensità dell’uragano

Fluttuazioni storiche ‌di intensità

Guadagnando ‌nuovamente slancio

Temperature della superficie del mare e⁢ intensità degli uragani

Posizione e intensità dell’uragano

In quel momento, il ⁤centro dell’uragano si‍ trovava a circa 800 chilometri a ⁣sud delle Bermuda e si⁣ muoveva a 9 chilometri ⁤all’ora. I venti sostenuti​ erano‍ misurati a 185 ⁢chilometri ⁢all’ora, rendendolo una tempesta di categoria​ 3 sulla scala‍ dei venti degli uragani Saffir-Simpson.

Fluttuazioni storiche ‌di intensità

Sul suo percorso attraverso l’oceano fino a questo ⁣punto, l’uragano ha fluttuato drammaticamente in forza, poiché ha subito uno dei⁣ periodi più ⁣estremi di intensificazione rapida⁢ per una tempesta ⁤dell’Atlantico del Nord ⁢negli ultimi 40 anni. Nelle ​24 ⁢ore ​che terminano alle 2 del mattino (06:00 UTC) dell’8 settembre, i ⁣venti di​ Lee⁤ sono aumentati⁣ da 130 a 265 chilometri all’ora, portandolo allo⁢ status di categoria 5. ‍Solo l’uragano Felix ‍nel 2007 e l’uragano Wilma⁣ nel 2005 si sono intensificati di⁢ più⁢ in un periodo di 24 ore. Dopo questo aumento, un forte vento ha interrotto la circolazione della tempesta e l’ha indebolita‌ a una categoria 2.

Guadagnando ‌nuovamente slancio

Non sarebbe ⁤stata l’ultima oscillazione di ‍slancio, tuttavia. Il 10 ⁣settembre, l’uragano⁤ Lee ha⁣ iniziato a riacquistare forza mentre il vento ⁣diminuiva⁢ e passava su acque molto calde. La mappa sopra⁢ mostra le temperature della superficie del mare⁣ da quel giorno basate sui dati del progetto Multiscale Ultrahigh Resolution Sea Surface Temperature (MUR‌ SST), uno sforzo del‌ Jet Propulsion Laboratory della NASA che combina ⁤misurazioni delle temperature della superficie del mare‌ da più satelliti ⁢NASA, NOAA ⁣e internazionali, così come⁣ osservazioni di navi e boe.

Temperature della superficie del mare e⁢ intensità degli uragani

Le alte ⁤temperature della superficie del mare sono tra le condizioni favorevoli all’intensificazione degli uragani. E il 2023 è stato un⁤ anno eccezionale per gli oceani caldi. Decenni di riscaldamento graduale dovuto ai cambiamenti climatici, insieme alle​ condizioni di El Niño nell’Oceano Pacifico, hanno portato le temperature globali della superficie del mare in territorio record per diversi mesi durante l’estate.

I meteorologi concordano generalmente sul fatto che le temperature della superficie del mare superiori a 27,8 gradi Celsius sostestangano e intensifichino uragani, cicloni e tifoni.