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Le previsioni climatiche per l’estate 2023 prospettano l’arrivo di ondate di calore che potrebbero essere ancora più intense rispetto agli anni passati. In particolare, è preoccupante la temperatura del Mediterraneo, che è al di sopra della media e più calda rispetto all’anno scorso.

 

Un altro elemento da considerare è l’innalzamento precoce delle masse d’aria sub-tropicali, che hanno invaso il Mediterraneo e che, sebbene, forse tra fine marzo e aprile, temporaneamente respinte verso sud dalle masse d’aria polare, tenderanno a persistere per mesi a partire dalla fine di maggio e da giugno, non contrastate dall’Anticiclone delle Azzorre e la sua mitezza perché ormai emigrato nell’Oceano Atlantico.

 

L’Italia sarà investita con la massima forza dalle masse d’aria sub-tropicali e dall’anticiclone nordafricano, e il caldo potrebbe mantenersi per lunghi periodi, anche con una temperatura fino, se non oltre, a 5°C superiore alla media. Queste situazioni determinano anche un aumento del tasso di umidità dei bassi strati atmosferici, accentuando la sensazione di caldo, ciò per subsidenza dell’alta pressione.

 

Per chi non può spostarsi verso località con un clima più fresco, nonostante i costi elevati dell’energia elettrica, sarà necessario fare un uso frequente del climatizzatore, che ormai è diventato indispensabile quando un impianto di riscaldamento per condurre una vita lavorativa, studiare e per dormire di notte.

 

Per far fronte alla calura, sarà perciò utile programmare l’acquisto di un climatizzatore da installare almeno in una stanza, al fine di stemperare la calura e attenuare il disagio psicofisico. Inoltre, le attività all’aperto dovranno essere adeguate alla situazione meteo. E nelle città ci sarà l’aggravante dell’alto tasso di ozono nell’aria.

 

Il clima è cambiato, non sappiamo se questa situazione sia innescata solo dal Global Warming o anche dalla sommatoria delle fluttuazioni climatiche, ma resta il fatto che l’estate è diventata per molte persone la stagione peggiore, quella in cui il caldo toglie la serenità e il piacere che si viveva in passato durante questa stagione.

 

Per questo motivo è importante sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare comportamenti responsabili per contrastare i cambiamenti climatici e prevenire gli effetti negativi delle ondate di calore estive. Insomma, non pensiamoci all’ultimo momento che fa caldo e che ci serve migliorare la qualità di vita nei nostri ambienti. Ma questo ha dei costi rilevanti.

 

In tutta franchezza è esacerbante sentirsi dire che è possibile ridurre l’inquinamento e l’impatto ambientale, adottando pratiche di mobilità sostenibile come l’utilizzo della bicicletta o dei mezzi pubblici. D’estate questi ambienti diventano dei forni crematori, spesso puzzolenti. E lo scrivo perché è la verità. Il caldo verrà, come dire domani, se inquineremo meno, non risolveremo niente per la prossima estate, anche se è apprezzabile la necessità di adottare sistemi per inquinare meno.

 

Inoltre, è possibile ridurre l’uso di energia elettrica acquistando climatizzatori di nuova generazione. Abbiamo notato che varie compagnie elettriche offrono rateizzazioni e agevolazioni. Inoltre, se non erro, vi sono ancora altre forme di agevolazione per l’acquisto con sconto in fattura. Direte, incentivo ad inquinare, ma dico “viviamo meglio che il domani nessuno di noi non lo conosce, e che l’estate è dura da trascorrere se fa molto caldo, specie in città”.

 

Infine, è importante che le autorità competenti adottino piani di emergenza e di protezione civile per chi non può disporre di un climatizzatore. Negli Stati Uniti vengono posti a disposizione, in alcune città, ambienti climatizzati per chi ne avesse necessità. È vergognoso che in Italia si debba ricorrere alle giornate al Centro Commerciale per vivere alcune ore di refrigerio.

 

Solo attraverso uno solo sforzo congiunto tra istituzioni, aziende e cittadini si potrà fare fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici e creare un futuro più sostenibile per tutti. Ma pensiamo al domani, e non solo alla siccità che già si sta mostrando. Nel caso, soprattutto al Nord Italia, c’è da sperare che la stagione delle piogge faccia piovere, attenuando il problema, ma il caldo invece resterà.

 

In conclusione, l’arrivo di ondate di calore estive intense rappresenta un problema sempre più grave per molte persone, ma esistono diverse soluzioni per far fronte a questa situazione. Però, è necessario che intervengano anche le Istituzioni a supporto del cittadino.

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