
L’ondata di calore che raggiunge soprattutto l’Italia occidentale e tutta quella del Nord, sta assumendo caratteristiche di eccezionalità, che un tempo avrebbero potuto essere dichiarate come record storico. La scorsa notte è stata micidiale, soprattutto nei centri urbani principali. In aree metropolitane come Milano, Torino, Bologna, in alcuni punti la temperatura non è scesa sotto la soglia di 30 °C.
E oggi sarà una giornata rovente, è altamente probabile che i 40 °C saranno raggiunti da diverse località della Pianura Padana, ma anche nei fondivalle alpini. I 40° saranno toccati Sardegna, nel Lazio, l’Umbria, Toscana, le aree più interne della Sicilia. Ben presto i 40 °C saranno frequentemente raggiunti da gran parte delle aree interne italiane, anche se del Nord Italia si annuncia un cambiamento delle condizioni meteo già da questo fine settimana, a partire dall’arco alpino.
Il caldo ora come ora appare infinito perché la temperatura media difficilmente sarà raggiunta entro periodo di una settimana. Pertanto, saremo in tutta Italia in ondata di calore, ma le condizioni meteo cambieranno su parte del Nord all’insegna di temporali.
In questi giorni i temporali hanno battuto, distribuiti a macchia di leopardo la Francia e poi l’Europa centrale, così come paesi alpini, e ci riferiamo a Svizzera e Austria, dove si sono avuti nubifragi, raffiche di vento ha ben oltre 100 km/h, e grandine di grosse dimensioni che ha procurato ingentissimi danni.
Ovunque però c’è deficit pluviometrico, ma anche siccità. E lo abbiamo visto con gli incendi che si sono scatenati in Francia, ma addirittura nel sud dell’Inghilterra dove i prati sono ingialliti.
E’ emergenza meteo climatica in gran parte dell’Europa, e se nella parte occidentale e centrale lo è per il caldo, in Russia succede per le forti precipitazioni alluvionali, come anche in Turchia. Da settimane la Russia europea e la Turchia sono interessate da temporali con allagamenti.
La speranza di cambiamento meteo è quella di avere un refrigerio, non c’è da illudersi di avere un cambio di rotta definitivo, per ora. Questo si avrà più avanti, e abbiamo dedicato diversi approfondimenti su questo argomento basandoci sulle proiezioni a più lungo termine con le informazioni dei maggiori centri meteo.
Per un periodo di 10 giorni di previsione, avvalendoci degli aggiornamenti del Centro Meteo Europeo (ECMWF) e del NCEP (Centro di Meteorologia e Clima USA), c’è la possibilità di avere precipitazioni esclusivamente sulle aree alpine e prealpine, forse qualcosa scenderà anche sulle pianure settentrionali dell’Italia. Però la calura tenderà a cedere il passo verso un abbassamento di temperatura, che seppur modesto sarà di sollievo soprattutto nelle ore notturne.
A più tardi con altri aggiornamenti meteo.