Settembre si avvia a cambiare passo, con meteo che inizia a mostrarci i primi veri assaggi d’autunno. L’intensa perturbazione, attesa sull’Italia da Mercoledì 16 Settembre, scaverà un minimo di bassa pressione grosso modo sull’Alto Tirreno che poi scivolerà lentamente sul resto d’Italia sino a raggiungere il Meridione a ridosso del fine settimana. Le conseguenze saranno presto dette, con instabilità che perdurerà per più giorni. Solo nel weekend ci attende un generale miglioramento a partire dal Nord, ma note d’instabilità tenderanno a permanere sulle regioni centrali e soprattutto al Sud. Le temperature caleranno in concomitanza di questa fase instabile portandosi verso i valori medi o localmente anche al di sotto.
Cosa accadrà in seguito? La prossima settimana ci traghetterà alla terza decade del mese e soprattutto segnerà l’avvio dell’autunno. L’equinozio quest’anno è fissato per Mercoledì 23 settembre ed è proprio il momento in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore, portando una durata uguale tra le ore del giorno e le ore notturne sull’intero Pianeta. Tutto sommato questo passaggio non sembra ancora segnare un passaggio definitivo verso condizioni autunnali. A livello emisferico la circolazione vedrà prendere piede una nuova rimonta anticiclonica sull’Europa Centro-Occidentale, inglobando anche l’Italia, che farà da muro alle perturbazioni.
Il promontorio di alta pressione, che prenderà piede dal 20-21 settembre, punterà poi decisamente verso nord fino ad inglobare il Mare del Nord e le Isole Britanniche. Lungo il fianco orientale dell’anticiclone scenderanno masse d’aria più fredde nordiche, in discesa dalla Scandinavia e dal Baltico verso i paesi dell’Europa Orientale. L’Italia sembra trovarsi un po’ nel mezzo, in quanto godrà appieno dell’influenza stabilizzante dell’anticiclone ma con infiltrazioni d’aria fredda richiamate soprattutto verso le regioni adriatiche ed il Sud. Questo avverrebbe nei giorni tra il 22 ed il 24 settembre.
L’Anticiclone sbarrerà la strada alle perturbazioni atlantiche
Il Continente Europeo sarà quindi presumibilmente spaccato in due, con anomalie termiche positive ad ovest ed i primi freddi sulle zone orientali. Questo campo di alta pressione sarà infatti supportato da un contributo subtropicale oceanico che investirà ancora una volta soprattutto la Penisola Iberica e la Francia. In tutto questo mancheranno le perturbazioni veicolate dalle correnti occidentali che sono quelle che danno un’impronta autunnale. La nuova stagione può attendere e quindi per la prossima settimana sull’Italia ci attendiamo di nuovo stabilità prevalente, dopo la fase di moderata instabilità che durerà sino al prossimo weekend. Le temperature saranno miti in pieno giorno, più fresche la notte.
La presenza anticiclonica, se prolungata, potrebbe in qualche modo mantenere per diversi giorni condizioni di clima tardo estivo. Non stiamo più parlando degli eccessi di caldo estivo, ma di temperature comunque nettamente superiori alle medie del periodo. Per un cambio di scenario bisognerà attendere gli ultimi giorni del mese, se non l’inizio di ottobre, quando l’abbassamento di latitudine del flusso atlantico potrebbe favorire il decollo di condizioni meteo autunnali con l’avvento delle prime piogge stagionali.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.