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      Home » Il rischio nucleare è concreto. Lanciati missili ipersonici Tsirkon, tra le armi più temibili della Russia
      Cronaca Meteo

      Il rischio nucleare è concreto. Lanciati missili ipersonici Tsirkon, tra le armi più temibili della Russia

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 19/03/2022
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      3 Min Lettura
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      L’ambiente e la stessa nostra natura che si ispira sempre più all’ambientalismo sono messi in pericolo molto serio dalla guerra in Ucraina, dove alle difficoltà trovate in campo da parte della Russia, la superpotenza mette i muscoli che finora non aveva mostrato.

       

      Stamattina leggiamo che sono stati lanciati missili ipersonici Tsirkon. Questi “oggetti” bellici viaggiano a Mach 9 (nove volte la velocità del suono), e possono colpire bersagli a 2000 km di distanza (sono disponibili informazioni contraddittorie su distanza). Possono essere dotati di cariche nucleari.

       

      Da varie parti abbiamo letto che la Russia potrebbe utilizzare piccole bombe atomiche sull’Ucraina, ma comunque con una potenza tale da radere al suolo un’area dal diametro di 1200 metri. Un’escalation rischiosissima, che innanzitutto ucciderebbe in un colpo solo migliaia di persone inermi, e soprattutto metterebbe in discussione la sicurezza di noi tutti, in quanto il potenziale bellico delle due superpotenze è in grado di distruggere la nostra Civiltà.

       

      Abbiamo scelto un video che illustra i 200 mila anni di evoluzione dell’uomo sulla Terra i pochi minuti. Un contributo voluto per evidenziare che tutto ciò che abbiamo lo abbiamo ottenuto in migliaia di anni, e che potrebbe essere danneggiato in poche settimane.

       

       

      A causa della pandemia sono decedute centinaia di migliaia di persone, e attualmente non l’abbiamo sconfitta. Questa guerra è differente rispetto ad alle altre.

       

      Ogni guerra è inutile, da quella dell’Iraq, poi Afganistan, il Vietnam. Ora c’è l’Ucraina che è stata attaccata dalla Russia, dove appaiono simboli del passato, come la sigla come la Z (zeta) inventata da menti malvage che rammentano quella nazista. E ciò evoca il rischio che questa guerra non finisca nel breve termine.

       

      I rischi per l’umanità sono rilevanti, in quanto stiamo abbassando la guardia alla pandemia che in questi giorni ha mostrato una variante che ancor ora viene attutita dai vaccini. Da questo lato però le cose non vanno bene, in quanto le varianti che stiamo osservando dal 2021 sono sempre più contagiose rispetto al ceppo iniziale.

       

      La guerra, però è un aspetto che possiamo controllare, in quanto è voluta dall’uomo. La guerra è sempre malvagia da qualsiasi parte giunga.

       

      Nel nostro Pianeta ci sono troppe bombe atomiche. Il disarmo le ha ridotte, ma ne abbiamo ancora così tante da radere al suolo centinaia di metropoli, inquinare con radiazioni ampie aree del nostro Globo. Ed anche una sola bomba sganciata sarebbe un disastro, perché se fosse utilizzata in una città, farebbe vittime sul momento e nel lungo termine, inoltre renderebbe ampie aree attorno inospitali per molti anni.

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      TAG:attacco ucrainamissili ipersonicirischio nucleare
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