Seguici su Google

È tempo di bilanci, è tempo di ragionare seriamente su un’ondata di caldo che possiamo definire storica. Ad essere esagerato è stato il meteo, non noi, poi per carità ogni opinione va rispettata soprattutto se autorevole.

 

Sapete cosa c’è? Scrivendo articoli avete e abbiamo la fortuna di poter confutare ciò che era stato paventato a suo tempo, nel qual caso se avevamo scritto che certo temperature sarebbero state raggiunte in tutta Italia… Bene, abbiamo riletto quelle proiezioni e possiamo dirvi che no, per quanto ci riguarda non è mai stato scritto nulla di simile.

 

Avevamo detto, sin dagli albori del caldo africano, che le condizioni microclimatiche dell’Italia avrebbero sicuramente proposto scenari meteo climatici differenti a seconda della collocazione della bolla rovente sahariana. Avevamo anche detto che i centri di calcolo internazionali facevano intravedere pericolose infiltrazioni d’aria fresca sul Nord Italia.

 

Qual è stato il risultato? Facile, quello che abbiamo osservato nel corso delle ultime due settimane ovvero caldo record in molte zone del sud Italia e nelle due isole maggiori (localmente anche su quelle centrali), violentissimi temporali nelle regioni settentrionali.

 

Ora però vi facciamo una domanda: abbiamo forse sottovalutato o sopravvalutato caldo e temporali? No, non ci pare, soprattutto il caldo non soltanto ha raggiunto punte di 47 °C, nelle ultime 24 ore in Sardegna è stata addirittura sfondata quota 48 °C e stiamo parlando di una temperatura che rappresenta record regionale, record italiano, record europeo.

 

Abbiamo esagerato? Forse no, forse bisognerebbe cercare di smetterla con le polemiche e dedicarsi anima e corpo alle previsioni meteorologiche anche ammettendo quelli che evidentemente sono stati degli errori di valutazione. Poi per carità, se ci si vuole nascondere dietro un dito si faccia pure.

Seguici su Google