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Il modello di teleconnessione Atlantico orientale-Russia occidentale il cui acronimo è EA–WR, è uno dei fenomeni atmosferici a bassa frequenza che interessano l’Europa e parte dell’Asia occidentale, soprattutto nella stagione fredda.

 

Questo indice è poco noto in Italia, mentre appare sempre più spesso nelle ricerche scientifiche per stimare come potrebbe essere la stagione fredda all’estero. Studi in merito vengono svolti anche in Russia e anche nel Medio Oriente, dove la vulnerabilità è maggiore, in quanto i rigori di ondate di gelo sono più ingenti che in gran parte dell’Europa.

 

L’indice potrebbe essere affiancato alla North Atlantic Oscillation (NAO), ma l’area che viene coinvolta è molto ampia, e comprende un insieme di altri indici. Ecco che quindi si estende alla Siberia occidentale sino all’Iran, il Kazakhistan etc..

 

Indice EA viene calcolato in parte come la NAO, ma è esteso verso latitudini più meridionali, avendo a questo punto una forte influenza con l’area subtropicale, che sempre più interessa il Mediterraneo e l’Europa occidentale.

 

Non è indispensabile, in questa sede approfondire i vari calcoli utili a definire l’indice, che in realtà tiene conto delle medie dei tre mesi precedenti per introdurne delle linee di tendenza.

 

Con un EA positivo, generalmente l’anticiclone africano ricava energia e diviene invasivo nel Mediterraneo, ove avvengono frequenti impulsi di aria calda e secca sahariana in tutte le stagioni. Tale indice, al contempo, è causa di rigidità negli Stati Uniti d’America di nord est, oltre che il Canada più orientale.

 

Quando l’indice EA diventa negativo, e soprattutto molto negativo, d’inverno si realizzano notevoli ondate freddo sull’area mediterranea.

 

L’EA index è stato molto negativo nel periodo 1950-1976, quando si ebbero numerose e prolungate ondate di gelo in Italia. Mentre con un indice in prevalenza positivo, gli eventi rigidi sono saltuari e di più breve durata, salvo eccezioni.

 

Negli ultimi tre mesi, l’indice viene tende ad essere anche molto negativo verso tutto il Mediterraneo. Da ciò si potrebbero trarre delle conclusioni, ma non è così semplice prevedere un meteo rigido o caldo nel periodo freddo dell’anno, che ricordiamo, si accentua a partire dal prossimo mese che manifesta diverse giornate al clima invernale.

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