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      Home ยป Durata del Caldo africano secondo il Centro Meteo Europeo (ECMWF)
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      Durata del Caldo africano secondo il Centro Meteo Europeo (ECMWF)

      Le proiezioni a 46 giorni del modello europeo ECMWF delineano un anticiclone africano quasi immobile sino alla fine di agosto, con nuove ondate di caldo, picchi fino a 45ยฐC e un preoccupante deficit pluviometrico su gran parte d'Europa.

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 11/07/2026
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      13 Min Lettura
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      Contents
      • Caldo senza fine: lโ€™anticiclone africano puรฒ resistere fino a fine agosto secondo lโ€™ECMWF.
        • Rischiamo unโ€™estate dominata dal caldo fino ad agosto
        • Un deficit pluviometrico su gran parte dโ€™Europa
        • La siccitร  che avanza in Italia e il Po in magra
        • Una nuova recrudescenza del caldo e i picchi da record
        • Quanto possono cambiare davvero queste proiezioni
        • Come si misura davvero un record di temperatura

      Caldo senza fine: lโ€™anticiclone africano puรฒ resistere fino a fine agosto secondo lโ€™ECMWF.

      Rischiamo unโ€™estate dominata dal caldo fino ad agosto

      Ebbene, vi stiamo parlando molto diffusamente di ondate di caldo e vi abbiamo accennato anche alla possibilitร  di temporali, che potrebbero assumere unโ€™intensitร  piuttosto notevole. Eppure il tema dellโ€™ondata di caldo sembra prevalere su tutto: รจ una sorta di sottofondo che potrebbe accompagnarci come argomento addirittura sino alla fine di agosto. Questo รจ ciรฒ che emerge osservando il modello matematico europeo, lโ€™ECMWF, nelle proiezioni che arrivano fino a 46 giorni di validitร  e che sono state appena emesse.

      Cosa osserviamo? La persistenza piuttosto esagerata di una campana di alta pressione su tutto il Mediterraneo, Italia compresa: una sorta di cuneo che dal nord Africa si va a espandere verso lโ€™Italia. Detto cosรฌ, tutto sommato, non cโ€™รจ niente di nuovo, ed รจ in parte vero. Il problema, perรฒ, รจ che con lโ€™avanzare della stagione estiva avremo un riscaldamento del mare e delle terre emerse, e quelle temperature indicate a circa 1500 metri di quota, cioรจ a 850 hPa per intenderci, che determinano poi un valore ipotetico raggiungibile al suolo, hanno una maggiore efficacia: producono cioรจ un caldo piรน intenso man mano che la stagione avanza.

      Per farvi un esempio: quando si dice che alla quota di 850 hPa avremo circa 20ยฐC, a giugno otteniamo un picco di temperatura diverso rispetto a quello che si potrebbe raggiungere a metร  agosto, proprio per le ragioni che ho appena spiegato. Succede un poโ€™ anche dโ€™inverno, quando arrivano le ondate di freddo: la maggiore efficacia si raggiunge verso la fine della stagione.

      Ecco, il finire della stagione: qui, nelle proiezioni a 46 giorni di validitร , arriviamo alla fine del mese di agosto, alla conclusione della stagione meteorologica, eppure non vediamo uno sbocco a quel fenomeno chiamato anticiclone africano. Potrebbero esserci temporanee attenuazioni di questo sistema anticiclonico, ma alla fine non si intravede la luce in fondo al tunnel: manca sostanzialmente quel cambiamento che dovrebbe portare un refrigerio importante, oppure una fase completamente diversa. Il tutto, ovviamente, secondo la tesi di un modello matematico autorevole, come raccontano anche i colleghi nellโ€™analisi dedicata ai due spiragli di fresco che luglio potrebbe aprire.

      ECMWF 30 luglio 2026: anomalie a 500 hPa.
      ECMWF 15 agosto 500 hPa anomalie

      Un deficit pluviometrico su gran parte dโ€™Europa

      Peraltro, questa condizione atmosferica non coinvolge soltanto lโ€™Italia. Se escludiamo la Russia europea, o parte di essa, osserviamo che andrร  a generare una fortissima situazione di deficit pluviometrico su tutto il continente. Si salvano, come dicevo, parte della Russia, le coste norvegesi centro-settentrionali, una porzione dellโ€™Islanda e forse un poโ€™ la Scozia; ma tutti gli altri territori europei vedrebbero precipitazioni mediamente sotto la norma.

      Questa situazione cosรฌ anomala ne genera unโ€™altra, nel pieno del cuore del deserto del Sahara, che vedrebbe precipitazioni superiori alla media. In sostanza, nel cuore del Sahara, con temperature altissime, immaginatevi. Nellโ€™arco di questi 46 giorni si potranno verificare episodi di tempo temporalesco: li abbiamo visti anche in passato, questi temporali che hanno poi provocato allagamenti in pieno deserto. Questi fenomeni sono causati da un elemento tuttโ€™altro che trascurabile, ovvero la linea di confluenza delle masse dโ€™aria in area tropicale, chiamata ITCZ. Secondo le previsioni, questa linea si spingerebbe spesso verso nord, e lo dimostra il fatto che vengono indicate precipitazioni in pieno deserto del Sahara. Andrebbe cosรฌ a influenzare aree che, durante la stagione estiva, mediamente non dovrebbero vedere una sola goccia di pioggia, e invece i modelli matematici le indicano una piovositร  anche sopra la media, ad esempio sulla catena dellโ€™Atlante marocchina e algerina.

      Pensate un poโ€™: deficit pluviometrico fortissimo sulla regione alpina italiana, su quella svizzera e austriaca e poi su gran parte dellโ€™Europa centrale, soprattutto nei Paesi che durante lโ€™estate ricevono una grossa fetta delle precipitazioni annue. Deficit pluviometrico anche sulla nostra penisola, con qualche area del sud Italia che sembrerebbe vedere in questo periodo qualche temporale di troppo, e ammanco di piogge sulle Isole Britanniche, addirittura fortissimo verso il settore oceanico. Sostanzialmente stiamo vedendo una situazione assolutamente preoccupante per quanto riguarda la piovositร , un quadro che ricorda da vicino il replay del 2003 con qualche temporale e grandinata.

      ECMWF precipitazioni anomalie sino a tutto il 22 agosto 2026

      La siccitร  che avanza in Italia e il Po in magra

      Molte aree europee non sono preparate a fronteggiare i deficit pluviometrici, e non lo รจ nemmeno lโ€™Italia. Al nord, per esempio, il fiume Po sta raggiungendo in questi giorni una magra eccezionale. Anche se ci sono stati dei temporali sulle regioni settentrionali, si tratta innanzitutto di fenomeni occasionali e molto localizzati: mancano quelle grandi precipitazioni nella regione alpina che mediamente si dovrebbero verificare.

      Tanto che in molte localitร , dove si dovrebbe svolgere la transumanza estiva dellโ€™allevamento di mucche e delle greggi di pecore verso gli alpeggi, lโ€™erba si sta ingiallendo. Questo sta accadendo in particolare in Valle dโ€™Aosta, sui settori occidentali, le aree mediamente meno piovose durante la stagione estiva. Nel settore orientale la situazione รจ un poโ€™ migliore, ma non di molto, perchรฉ anche queste zone hanno ricevuto molta meno pioggia rispetto alla media; e purtroppo, con le ondate di calore, cโ€™รจ anche unโ€™evaporazione considerevole.

      Tuttavia, andremo a concentrarci in un altro approfondimento sulle possibilitร  di cambiamento meteorologico e su quando potrebbero presentarsi, ovvero quelle che possiamo chiamare โ€œisole di felicitร  estivaโ€.

      ย 

      Una nuova recrudescenza del caldo e i picchi da record

      Con temperature molto elevate, superiori alla media come quelle che si prospettano, e soprattutto nellโ€™imminenza di una nuova recrudescenza del calore durante la settimana prossima e nei giorni successivi, parliamo probabilmente di un meteo a lungo termine. Abbiamo visto temperature fuori dallโ€™immaginario: tanto per darvi un cenno, il centro meteo europeo indica addirittura stime di 45ยฐC in Pianura Padana, verso lโ€™Emilia, intorno al 24 luglio. Sono previsioni a lunghissimo termine, assolutamente da non considerare come previsioni vere e proprie, ma come qualcosa che si potrebbe verificare magari in futuro, nei prossimi anni, tra dieci anni. รˆ giร  emersa, dโ€™altronde, la prospettiva del caldo infernale con i 45ยฐC nel mirino.

      Io ricordo, e ne abbiamo parlato varie volte, un programma televisivo piuttosto polemico andato in onda subito dopo il 2003, quando in Francia fu presentata quella che poteva essere lโ€™estate del futuro, con temperature superiori ai 40ยฐC su gran parte del territorio. Ed effettivamente, nella realtร , questo รจ avvenuto a giugno e in parte durante la recente ondata di caldo estrema francese.

      Considerate che il caldo in Francia รจ tuttora molto importante: ancora adesso ci sono oltre 35ยฐC a Parigi, e fa molto caldo anche nel sud dellโ€™Inghilterra. Queste aree non sono abituate a temperature sopra i 30ยฐC, e soprattutto gli immobili sono realizzati per trattenere il caldo, non per disperderlo. Quando il calore si abbatte per giorni e giorni su queste abitazioni, le case diventano delle trappole di calore, ancor peggio che da noi. In unโ€™abitazione parigina, sostanzialmente, ci potrebbero essere temperature superiori a quelle che si stanno registrando a Milano, considerando che Parigi ha visto picchi massimi anche piรน alti: la temperatura รจ salita a 40ยฐC in cittร  e persino oltre, cosa che non รจ successa in centro a Milano e nemmeno a Roma. Tanto per darvi unโ€™idea, queste aree stanno patendo parecchio, cosรฌ come poi la Germania: insomma, ci sarebbe un discorso molto ampio da fare.

      ย 

      Quanto possono cambiare davvero queste proiezioni

      Tornando ai nostri confini, andremo dunque a vedere in un nuovo approfondimento quando potrebbero presentarsi delle ipotetiche situazioni favorevoli alla pioggia e a un tempo piรน vivibile: situazioni comunque di breve durata, perchรฉ poi a dominare saranno lโ€™anticiclone e il grande caldo. Questa รจ una proiezione che vi sto prospettando leggendo esclusivamente queste mappe; stiamo parlando, ovviamente, di carte e di previsioni che possono cambiare.

      Ma a questo punto mi chiedo: quanto potrebbero davvero cambiare queste cartine, queste proiezioni? Visto e considerato che stiamo vivendo ormai da settimane il susseguirsi di unโ€™ondata di calore con picchi e pulsazioni verso lโ€™alto, un vero refrigerio non lo abbiamo avuto. Durante quello che รจ stato chiamato refrigerio, le temperature sono rimaste superiori alla media, e solo localmente sono scese su quei valori che chiamiamo โ€œla mediaโ€. Questo non รจ successo nemmeno nella Francia oceanica, pur interessata da qualche flusso proveniente da ovest.

      Per non parlare poi dellโ€™Italia, dove il discorso รจ un poโ€™ diverso. Attenzione, perรฒ: le regioni centro-meridionali italiane e la Sicilia hanno vissuto periodi tutto sommato accettabili come caldo, e anche i picchi termici che ci sono stati risultano quasi in linea con quelli di altri anni, un poโ€™ piรน frequenti ma, per ora, niente di scandaloso. Le previsioni, perรฒ, sono di fuoco per le regioni meridionali giร  la prossima settimana e forse piรน avanti nel corso di luglio: per queste aree abbiamo letto previsioni locali decisamente sopra i 45ยฐC, come segnalato anche nellโ€™aggiornamento sulle due regioni a rischio valori vicini ai 45ยฐC.

      Stazione meteo WMO

      Come si misura davvero un record di temperatura

      Insomma, sono quelle situazioni atmosferiche ideali per registrare temperature da record, o addirittura per battere primati storici da quando si misurano le temperature. Il record non รจ altro che la temperatura piรน alta, in questo caso, registrata da una stazione meteorologica ufficiale: meglio ancora, una stazione meteorologica che ha i crismi, cioรจ che รจ in regola con le caratteristiche stabilite dallโ€™Organizzazione Meteorologica Mondiale, il WMO.

      La temperatura non si misura di certo con altri metodi: non si misura con lโ€™auto, non sono accettabili i valori che vediamo sui cartelli delle banche o allโ€™aperto, e nemmeno le temperature rilevate allโ€™ombra sono quelle ufficiali, magari perchรฉ influenzate dai muri di un palazzo o da altre condizioni, come la vicinanza dellโ€™asfalto e del cemento. Le temperature, insomma, vanno misurate in stazioni meteorologiche che rispettano le caratteristiche indicate dal WMO che ho citato pocโ€™anzi.

      ย 

      Credit

      • ECMWF โ€“ Sub-seasonal-range forecasts
      • Copernicus Climate Change Service โ€“ European Drought Observatory
      • NOAA โ€“ Climate Prediction Center
      • WMO โ€“ Guide to Instruments and Methods of Observation
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