- Caldo senza fine: lโanticiclone africano puรฒ resistere fino a fine agosto secondo lโECMWF.
- Rischiamo unโestate dominata dal caldo fino ad agosto
- Un deficit pluviometrico su gran parte dโEuropa
- La siccitร che avanza in Italia e il Po in magra
- Una nuova recrudescenza del caldo e i picchi da record
- Quanto possono cambiare davvero queste proiezioni
- Come si misura davvero un record di temperatura
Caldo senza fine: lโanticiclone africano puรฒ resistere fino a fine agosto secondo lโECMWF.
Rischiamo unโestate dominata dal caldo fino ad agosto
Ebbene, vi stiamo parlando molto diffusamente di ondate di caldo e vi abbiamo accennato anche alla possibilitร di temporali, che potrebbero assumere unโintensitร piuttosto notevole. Eppure il tema dellโondata di caldo sembra prevalere su tutto: รจ una sorta di sottofondo che potrebbe accompagnarci come argomento addirittura sino alla fine di agosto. Questo รจ ciรฒ che emerge osservando il modello matematico europeo, lโECMWF, nelle proiezioni che arrivano fino a 46 giorni di validitร e che sono state appena emesse.
Cosa osserviamo? La persistenza piuttosto esagerata di una campana di alta pressione su tutto il Mediterraneo, Italia compresa: una sorta di cuneo che dal nord Africa si va a espandere verso lโItalia. Detto cosรฌ, tutto sommato, non cโรจ niente di nuovo, ed รจ in parte vero. Il problema, perรฒ, รจ che con lโavanzare della stagione estiva avremo un riscaldamento del mare e delle terre emerse, e quelle temperature indicate a circa 1500 metri di quota, cioรจ a 850 hPa per intenderci, che determinano poi un valore ipotetico raggiungibile al suolo, hanno una maggiore efficacia: producono cioรจ un caldo piรน intenso man mano che la stagione avanza.
Per farvi un esempio: quando si dice che alla quota di 850 hPa avremo circa 20ยฐC, a giugno otteniamo un picco di temperatura diverso rispetto a quello che si potrebbe raggiungere a metร agosto, proprio per le ragioni che ho appena spiegato. Succede un poโ anche dโinverno, quando arrivano le ondate di freddo: la maggiore efficacia si raggiunge verso la fine della stagione.
Ecco, il finire della stagione: qui, nelle proiezioni a 46 giorni di validitร , arriviamo alla fine del mese di agosto, alla conclusione della stagione meteorologica, eppure non vediamo uno sbocco a quel fenomeno chiamato anticiclone africano. Potrebbero esserci temporanee attenuazioni di questo sistema anticiclonico, ma alla fine non si intravede la luce in fondo al tunnel: manca sostanzialmente quel cambiamento che dovrebbe portare un refrigerio importante, oppure una fase completamente diversa. Il tutto, ovviamente, secondo la tesi di un modello matematico autorevole, come raccontano anche i colleghi nellโanalisi dedicata ai due spiragli di fresco che luglio potrebbe aprire.


Un deficit pluviometrico su gran parte dโEuropa
Peraltro, questa condizione atmosferica non coinvolge soltanto lโItalia. Se escludiamo la Russia europea, o parte di essa, osserviamo che andrร a generare una fortissima situazione di deficit pluviometrico su tutto il continente. Si salvano, come dicevo, parte della Russia, le coste norvegesi centro-settentrionali, una porzione dellโIslanda e forse un poโ la Scozia; ma tutti gli altri territori europei vedrebbero precipitazioni mediamente sotto la norma.
Questa situazione cosรฌ anomala ne genera unโaltra, nel pieno del cuore del deserto del Sahara, che vedrebbe precipitazioni superiori alla media. In sostanza, nel cuore del Sahara, con temperature altissime, immaginatevi. Nellโarco di questi 46 giorni si potranno verificare episodi di tempo temporalesco: li abbiamo visti anche in passato, questi temporali che hanno poi provocato allagamenti in pieno deserto. Questi fenomeni sono causati da un elemento tuttโaltro che trascurabile, ovvero la linea di confluenza delle masse dโaria in area tropicale, chiamata ITCZ. Secondo le previsioni, questa linea si spingerebbe spesso verso nord, e lo dimostra il fatto che vengono indicate precipitazioni in pieno deserto del Sahara. Andrebbe cosรฌ a influenzare aree che, durante la stagione estiva, mediamente non dovrebbero vedere una sola goccia di pioggia, e invece i modelli matematici le indicano una piovositร anche sopra la media, ad esempio sulla catena dellโAtlante marocchina e algerina.
Pensate un poโ: deficit pluviometrico fortissimo sulla regione alpina italiana, su quella svizzera e austriaca e poi su gran parte dellโEuropa centrale, soprattutto nei Paesi che durante lโestate ricevono una grossa fetta delle precipitazioni annue. Deficit pluviometrico anche sulla nostra penisola, con qualche area del sud Italia che sembrerebbe vedere in questo periodo qualche temporale di troppo, e ammanco di piogge sulle Isole Britanniche, addirittura fortissimo verso il settore oceanico. Sostanzialmente stiamo vedendo una situazione assolutamente preoccupante per quanto riguarda la piovositร , un quadro che ricorda da vicino il replay del 2003 con qualche temporale e grandinata.

La siccitร che avanza in Italia e il Po in magra
Molte aree europee non sono preparate a fronteggiare i deficit pluviometrici, e non lo รจ nemmeno lโItalia. Al nord, per esempio, il fiume Po sta raggiungendo in questi giorni una magra eccezionale. Anche se ci sono stati dei temporali sulle regioni settentrionali, si tratta innanzitutto di fenomeni occasionali e molto localizzati: mancano quelle grandi precipitazioni nella regione alpina che mediamente si dovrebbero verificare.
Tanto che in molte localitร , dove si dovrebbe svolgere la transumanza estiva dellโallevamento di mucche e delle greggi di pecore verso gli alpeggi, lโerba si sta ingiallendo. Questo sta accadendo in particolare in Valle dโAosta, sui settori occidentali, le aree mediamente meno piovose durante la stagione estiva. Nel settore orientale la situazione รจ un poโ migliore, ma non di molto, perchรฉ anche queste zone hanno ricevuto molta meno pioggia rispetto alla media; e purtroppo, con le ondate di calore, cโรจ anche unโevaporazione considerevole.
Tuttavia, andremo a concentrarci in un altro approfondimento sulle possibilitร di cambiamento meteorologico e su quando potrebbero presentarsi, ovvero quelle che possiamo chiamare โisole di felicitร estivaโ.
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Una nuova recrudescenza del caldo e i picchi da record
Con temperature molto elevate, superiori alla media come quelle che si prospettano, e soprattutto nellโimminenza di una nuova recrudescenza del calore durante la settimana prossima e nei giorni successivi, parliamo probabilmente di un meteo a lungo termine. Abbiamo visto temperature fuori dallโimmaginario: tanto per darvi un cenno, il centro meteo europeo indica addirittura stime di 45ยฐC in Pianura Padana, verso lโEmilia, intorno al 24 luglio. Sono previsioni a lunghissimo termine, assolutamente da non considerare come previsioni vere e proprie, ma come qualcosa che si potrebbe verificare magari in futuro, nei prossimi anni, tra dieci anni. ร giร emersa, dโaltronde, la prospettiva del caldo infernale con i 45ยฐC nel mirino.
Io ricordo, e ne abbiamo parlato varie volte, un programma televisivo piuttosto polemico andato in onda subito dopo il 2003, quando in Francia fu presentata quella che poteva essere lโestate del futuro, con temperature superiori ai 40ยฐC su gran parte del territorio. Ed effettivamente, nella realtร , questo รจ avvenuto a giugno e in parte durante la recente ondata di caldo estrema francese.
Considerate che il caldo in Francia รจ tuttora molto importante: ancora adesso ci sono oltre 35ยฐC a Parigi, e fa molto caldo anche nel sud dellโInghilterra. Queste aree non sono abituate a temperature sopra i 30ยฐC, e soprattutto gli immobili sono realizzati per trattenere il caldo, non per disperderlo. Quando il calore si abbatte per giorni e giorni su queste abitazioni, le case diventano delle trappole di calore, ancor peggio che da noi. In unโabitazione parigina, sostanzialmente, ci potrebbero essere temperature superiori a quelle che si stanno registrando a Milano, considerando che Parigi ha visto picchi massimi anche piรน alti: la temperatura รจ salita a 40ยฐC in cittร e persino oltre, cosa che non รจ successa in centro a Milano e nemmeno a Roma. Tanto per darvi unโidea, queste aree stanno patendo parecchio, cosรฌ come poi la Germania: insomma, ci sarebbe un discorso molto ampio da fare.
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Quanto possono cambiare davvero queste proiezioni
Tornando ai nostri confini, andremo dunque a vedere in un nuovo approfondimento quando potrebbero presentarsi delle ipotetiche situazioni favorevoli alla pioggia e a un tempo piรน vivibile: situazioni comunque di breve durata, perchรฉ poi a dominare saranno lโanticiclone e il grande caldo. Questa รจ una proiezione che vi sto prospettando leggendo esclusivamente queste mappe; stiamo parlando, ovviamente, di carte e di previsioni che possono cambiare.
Ma a questo punto mi chiedo: quanto potrebbero davvero cambiare queste cartine, queste proiezioni? Visto e considerato che stiamo vivendo ormai da settimane il susseguirsi di unโondata di calore con picchi e pulsazioni verso lโalto, un vero refrigerio non lo abbiamo avuto. Durante quello che รจ stato chiamato refrigerio, le temperature sono rimaste superiori alla media, e solo localmente sono scese su quei valori che chiamiamo โla mediaโ. Questo non รจ successo nemmeno nella Francia oceanica, pur interessata da qualche flusso proveniente da ovest.
Per non parlare poi dellโItalia, dove il discorso รจ un poโ diverso. Attenzione, perรฒ: le regioni centro-meridionali italiane e la Sicilia hanno vissuto periodi tutto sommato accettabili come caldo, e anche i picchi termici che ci sono stati risultano quasi in linea con quelli di altri anni, un poโ piรน frequenti ma, per ora, niente di scandaloso. Le previsioni, perรฒ, sono di fuoco per le regioni meridionali giร la prossima settimana e forse piรน avanti nel corso di luglio: per queste aree abbiamo letto previsioni locali decisamente sopra i 45ยฐC, come segnalato anche nellโaggiornamento sulle due regioni a rischio valori vicini ai 45ยฐC.

Come si misura davvero un record di temperatura
Insomma, sono quelle situazioni atmosferiche ideali per registrare temperature da record, o addirittura per battere primati storici da quando si misurano le temperature. Il record non รจ altro che la temperatura piรน alta, in questo caso, registrata da una stazione meteorologica ufficiale: meglio ancora, una stazione meteorologica che ha i crismi, cioรจ che รจ in regola con le caratteristiche stabilite dallโOrganizzazione Meteorologica Mondiale, il WMO.
La temperatura non si misura di certo con altri metodi: non si misura con lโauto, non sono accettabili i valori che vediamo sui cartelli delle banche o allโaperto, e nemmeno le temperature rilevate allโombra sono quelle ufficiali, magari perchรฉ influenzate dai muri di un palazzo o da altre condizioni, come la vicinanza dellโasfalto e del cemento. Le temperature, insomma, vanno misurate in stazioni meteorologiche che rispettano le caratteristiche indicate dal WMO che ho citato pocโanzi.
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Credit
- ECMWF โ Sub-seasonal-range forecasts
- Copernicus Climate Change Service โ European Drought Observatory
- NOAA โ Climate Prediction Center
- WMO โ Guide to Instruments and Methods of Observation
