Pessime notizie sul fronte meteo. Rischiamo diversi giorni con temperature diffusamente superiori a 40°C e possibili punte locali addirittura di 45°C. In questo articolo analizziamo la situazione italiana, quali saranno le giornate peggiori e quali le località più roventi.
Una nuova ondata africana
C’è poco da fare: l’anticiclone africano è pronto a rafforzarsi all’ennesima potenza, favorendo la risalita di una massa d’aria eccezionalmente calda direttamente dal deserto del Sahara. Tra il 15 e il 17 luglio è attesa la fase più intensa di questa nuova ondata di caldo africano, che avrà come obiettivo primario le due Isole Maggiori e in parte il Meridione, senza dimenticare che anche il Settentrione non riuscirà a tirare il fiato, restando comunque di diversi gradi sopra le medie tipiche del periodo.
Ecco una mappa inquietante
Le temperature previste in quota a 850 hPa, ovvero circa 1.500 metri, mostrano valori davvero eccezionali per il periodo, pur essendo nel cuore dell’estate. Si tratta di un segnale inequivocabile della straordinaria intensità dell’anticiclone, capace di trasportare aria rovente su vaste aree del Mediterraneo. Questa configurazione atmosferica favorirà condizioni di caldo estremo, con effetti che potranno essere amplificati localmente dal territorio. In genere il Sud sarà tra 8 e 10 gradi sopra le medie del periodo, tenendo anche conto che viviamo la fase statisticamente più calda dell’anno. Ricordiamo che potranno verificarsi fenomeni di compressione o di favonio locale, capaci di innalzare ulteriormente le temperature rispetto a quanto atteso in libera atmosfera – una dinamica descritta anche nell’approfondimento su quanto durerà il caldo africano secondo l’ECMWF.

Il momento peggiore
Come detto, da lunedì 13 e almeno fino a sabato 18 avremo a che fare con un clima davvero pesante. L’apice dell’evento dovrebbe essere raggiunto tra mercoledì 15 e venerdì 17 luglio, quando l’anticiclone africano toccherà il massimo della sua potenza. In quei giorni l’Italia sarà letteralmente avvolta da una cupola di aria molto calda, che renderà l’atmosfera particolarmente afosa e difficile da sopportare. Le notti ancora piuttosto corte, unite alla potenza della cupola africana, impediranno inoltre un adeguato rinfrescamento notturno, come raccontato anche nell’analisi su cosa cambierà con l’arrivo della fase più rovente.
Prepariamoci dunque a notti veramente bollenti, e stavolta non ci sarà nemmeno il refrigerio del mare: rischiamo minime non lontane dai 30°C sulle coste. Valori quasi incredibili, che testimoniano come ormai il Mediterraneo non riesca più a rinfrescare, sia perché è già molto caldo, sia perché la massa d’aria in arrivo è talmente rovente da impedire qualunque tipo di raffreddamento notturno.

Altri problemi
L’ulteriore intensificazione del caldo rischia di aggravare una situazione già molto delicata. I suoli, ormai estremamente secchi, si scalderanno ancora di più e assorbiranno con maggiore difficoltà le eventuali precipitazioni future, mentre continuerà a diminuire la disponibilità d’acqua nelle falde acquifere e nei bacini naturali. Cresce anche il rischio di incendi boschivi: proprio in questi giorni, in alto Piemonte, è in corso un’ondata di roghi davvero drammatica.
45 gradi?
Non è ancora possibile indicare valori precisi a distanza di diversi giorni, ma possiamo dire che questa soglia potrebbe essere perlomeno sfiorata, se non superata. Il focus più rilevante riguarda la Sardegna, dove nei settori lontani dal mare si potrebbero raggiungere tali valori – come emerge anche dall’approfondimento su quando si toccherà il picco dei 45 gradi. Temperature comprese tra 40°C e 42°C sono previste anche nelle aree interne della Sicilia, in Basilicata e nel Foggiano.
Ma non è tutto: il caldo intenso interesserà anche parte del Centro Italia, con valori prossimi ai 40°C nelle zone interne di Toscana, Umbria e Lazio, mentre in Pianura Padana la calura sarà leggermente meno intensa, con massime tra 35°C e 37°C. Attenzione però ai valori minimi, perché rischiamo temperature anche superiori a 25-26°C nel cuore della notte. In queste condizioni il disagio fisico sarà accentuato dall’umidità, rendendo particolarmente difficili le attività all’aperto nelle ore più calde – un tema ripreso anche nell’articolo su quando arriverà un po’ di refrigerio.
Qualche considerazione personale
È vero che ognuno ha i propri gusti e resta legittima ogni opinione, ma personalmente questo quadro meteo-climatico non può che essere definito “maltempo anticiclonico”. Non è un ossimoro, bensì un neologismo meteorologico che indica l’incredibile persistenza di un’ondata di calore e una serie di conseguenze pesanti proprio a causa delle temperature elevatissime, sia di giorno sia di notte.
CREDIT
- Copernicus Climate Change Service – Record heatwave brings hottest June for western Europe
- World Meteorological Organization – Record-breaking heat spreads through Europe
- Met Office UK – Deep dive: European heat builds while the UK sits on the boundary