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Dal caldo al fresco e pioggia.

Ondata di caldo confermata con incognita aria fredda da est

L’evoluzione meteo per i prossimi giorni appare piuttosto complessa: c’è qualche cambiamento in merito all’aria fredda proveniente da est, ma su questo è opportuno attendere nuovi aggiornamenti. L’ondata di caldo, invece, è confermata e già nota: si sono registrate temperature anche oltre 25°C in moltissime città italiane, e lo stesso varrà nella giornata di martedì 7. Il caldo sembra destinato a perdurare per diverse giornate di questa settimana. Per il Nord Italia la prima attenuazione della calura è prevista intorno a sabato 11; per Sardegna e Sicilia, invece, proprio quel giorno si prospetta un probabile picco ulteriore, in coincidenza con una bassa pressione in arrivo dalle Isole Canarie verso Gibilterra, che richiamerà aria molto calda dall’Algeria verso le Isole Baleari e la Spagna. Questa massa d’aria lambìrà Sardegna e Sicilia, ma tenderà poi a essere contenuta dal freddo proveniente da est: scivolerà verso il Canale di Sicilia senza interessare direttamente le due isole nella giornata di domenica. Un contenimento più diffuso delle temperature è atteso a partire da domenica 12, quando l’aria fredda proveniente da est inizierà a bussare alla porta dell’estremo est italiano. Nel frattempo, ecco le temperature estreme previste per i prossimi giorni.

 

I modelli matematici esitano: il freddo può ancora tornare

Spesso, in una fase precedente a un’intrusione di aria fredda, i modelli matematici manifestano una sorta di ripensamento – o, se vogliamo, una ritrattazione della proiezione. Stando alle ultime informazioni disponibili, l’aria fredda non dovrebbe giungere dai Balcani e dalla Russia sull’Italia in maniera molto diretta. Che la previsione si sia attenuata così improvvisamente è qualcosa che capita, ma dobbiamo considerare anche che questo cambiamento potrebbe non essere affidabile: la massa d’aria fredda potrebbe comunque giungere, e la previsione che attualmente tende a smentirlo potrebbe essere semplicemente da confermare, non ancora attendibile. Pertanto, il rischio di un evento di freddo fuori stagione – con le conseguenze che ne deriverebbero – direi di non scartarlo del tutto. I modelli matematici hanno purtroppo anche il potere di cambiare completamente la linea di tendenza, riproporre l’evento già prospettato da giorni oppure annullarlo del tutto: è qualcosa che vediamo spesso d’inverno e, stavolta, anche in primavera.

 

Queste situazioni, soprattutto in presenza di retrogressioni, sono soggette a modifiche repentine. Dobbiamo però ricordare che è prevista un’area di alta pressione verso la Groenlandia – il cosiddetto blocco scandinavo – che favorisce le irruzioni di aria fredda proveniente addirittura dalla Siberia verso l’Europa. Inoltre, nel basso Mediterraneo transiteranno corpi nuvolosi e aree di bassa pressione provenienti dalle Canarie: questi sistemi sono solitamente dei catalizzatori, in quanto richiamano aria fredda dai Balcani che ha origine molto più a est, dalla Russia. Le condizioni ideali per avere situazioni di freddo su ampie aree italiane ci sarebbero, dunque: non chiudiamo la porta a questa eventualità, anche se i modelli matematici apparentemente sembrano ritrattare l’evento meteorologico.

 

La primavera di quest’anno sembra davvero bizzarra. Abbiamo già vissuto una fase di caldo importante: nella giornata di Pasquetta abbiamo toccato 28°C a Bolzano, temperature che si rinnoveranno nelle giornate di martedì e mercoledì. Un dato particolarmente rilevante è la sciroccata prevista verso sabato, di cui parleremo tra poco, che potrebbe innalzare i termometri ben oltre quanto previsto su Sardegna e Sicilia, aree estremamente vulnerabili al vento di scirocco proveniente dall’Africa. Vedremo l’evoluzione: nel frattempo, vi lascio all’elaborazione delle temperature realizzata utilizzando gli ultimi dati dei modelli matematici, con l’attenzione rivolta soprattutto alla fase calda.

 

Caldo aprile, sbalzi termici di 21°C in Sardegna

Guardare i numeri con attenzione cambia tutto. Non basta sapere che Oristano raggiungerà i 28°C: il dato che colpisce davvero è che la stessa città, nella notte, scenderà fino a 7°C. Ventun gradi di escursione termica nell’arco di una sola giornata. È questo il primato assoluto del quadro termico previsto per i prossimi giorni in Italia, e non è l’unica sorpresa che i dati riservano.

 

Oristano e Sanluri, le regine dello sbalzo termico

Difficile trovare, tra tutte le città monitorate, un divario più netto. Oristano e Sanluri, entrambe nel cuore della Sardegna, condividono lo stesso scenario: massime di 28°C e minime che non superano i 7°C. Un salto di 21°C che, in termini pratici, significa indossare un giubbotto all’alba e sudare in maglietta a metà pomeriggio. Non una situazione estrema in senso assoluto, ma certo un’oscillazione che richiede attenzione, soprattutto per le fasce più sensibili della popolazione.

Vale poi la pena ricordarlo: la Sardegna potrebbe riservarci qualcosa in più. Le previsioni più recenti collocano le aree interne dell’isola, così come alcune zone della Sicilia, vicino o persino oltre i 30°C, superando quindi i valori già elevati di questo elenco. Aprile, insomma, si sta comportando come un mese estivo anticipato.

 

Firenze e Grosseto: l’Italia centrale si scalda e poi gela

Appena si sposta lo sguardo verso il centro della penisola, emergono altri casi degni di nota. Grosseto attende una massima di 24°C con una minima che scende fino ai 5°C: sono 19°C di divario, in una città di pianura costiera dove certi sbalzi non sono affatto scontati. Stessa musica a Firenze, dove i 25°C del pomeriggio contrastano con i soli 6°C dell’alba: anche qui, quasi 19°C di escursione.

Le zone interne dell’Italia centrale, prive del freno termico del mare, amplificano naturalmente questi contrasti. Il terreno si scalda in fretta di giorno e disperde il calore altrettanto rapidamente di notte. Niente di anomalo, in effetti, ma in questa stagione il fenomeno appare particolarmente accentuato.

 

La Pianura Padana: già estiva di giorno, fresca la notte

Al nord, la situazione non è meno interessante. Asti tocca i 26°C con minima a 8°C; Piacenza sale a 25°C con notti che scendono fino a 7°C: in entrambi i casi, poco meno di 18°C di escursione, un valore notevole per città di pianura. Milano, Torino, Novara e Vercelli si attestano intorno ai 25°C di massima, con minime tra i 10 e gli 11°C: caldo già pienamente primaverile nelle ore centrali, aria quasi frizzante all’alba.

Bolzano merita un cenno separato: 27°C di massima e 7°C di minima significano quasi 20°C di scarto, ma ci troviamo in un contesto alpino dove le escursioni giorno-notte fanno parte della normalità delle valli di montagna. Non è un’anomalia, è semplicemente la natura del luogo.

 

Il Sud: notti miti, caldo che non molla

Diversa la lettura al meridione e nelle isole. Qui il mare fa da cuscinetto termico, contenendo i picchi notturni ma rendendo le giornate più afose e persistenti. Messina è il caso limite: 22°C di massima e addirittura 14°C di minima, con appena 8°C di escursione. Palermo e Catanzaro si fermano a 13°C come temperatura notturna, Napoli a 12°C. Chi abita lungo le coste meridionali sa che il caldo di giorno non sorprende; è il fatto che la notte non porti sollievo reale a rendere il quadro più stancante.

 

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