
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia è stata investita da una fase meteo fredda. Ma ora cambia tutto. A partire da Mercoledì 9 l’ingresso dell’Anticiclone sull’area padana porta un graduale aumento delle temperature, con massime che torneranno a superare i 16-18°C in diverse località, come Milano, Torino e Bologna.
Le giornate si presentano soleggiate, con ventilazione debole e cielo in prevalenza sereno. Nelle valli alpine, il soleggiamento sarà più intenso, ma si potranno ancora verificare gelate notturne, specie oltre i 700 metri di quota.
Centro Italia: transizione rapida dal freddo al tepore primaverile
Nel Centro Italia, il passaggio dal freddo tardo-invernale a un contesto primaverile stabile sarà molto veloce. Le regioni interne, come Umbria e Toscana, risentiranno ancora fino a Martedì della massa d’aria fredda che ha interessato l’intero bacino orientale europeo. Le temperature minime potrebbero calare sotto i 3-4°C nei fondovalle, mentre le massime rimarranno contenute attorno ai 12-14°C, inferiori alla media di Aprile.
Tuttavia, da Mercoledì, con il ritorno dell’Alta Pressione, si assisterà a un cambio netto di scenario. Le massime saliranno rapidamente fino a toccare i 20-22°C in città come Firenze, Perugia e Ancona, grazie all’afflusso di aria mite proveniente da sud.
In Toscana, però, sarà la prima regione centro-settentrionale a subire l’influenza del nuovo peggioramento meteo previsto per Domenica 13, quando le prime precipitazioni faranno la loro comparsa sulle zone settentrionali, in particolare tra Massa Carrara, Lucca e l’area dell’Appennino toscano-emiliano.
Sud Italia e Sicilia: prima il tepore, poi il caldo africano
Le regioni del Sud, come Campania, Calabria, Puglia e Basilicata, si preparano a vivere una delle fasi più calde di questa Primavera 2025. Dopo una breve parentesi fresca fino a Martedì 8 Aprile, con temperature notturne che sono scese sotto i 6-8°C in alcune conche interne come il Vallo di Diano o la Val d’Agri, tutto cambierà con il ritorno dello Scirocco.
Il vento caldo di provenienza sahariana inizierà a soffiare con decisione da Mercoledì, portando con sé un notevole aumento delle temperature, ma anche un aumento della concentrazione di polveri desertiche in sospensione, che renderanno il cielo velato o lattiginoso, soprattutto nelle ore centrali.
Nel corso del fine settimana, i valori termici toccheranno punte di 25-26°C a Napoli, Bari, Reggio Calabria e Lecce, ma nelle zone più interne e riparate dal vento, come il Cilento o l’entroterra barese, si potranno superare anche i 27-28°C, regalando un assaggio precoce di Estate.
In Sicilia, in particolare, si registreranno le temperature più alte, con massime superiori ai 29°C in aree come l’agrigentino, la piana di Catania e la zona sud di Siracusa. Qui, lo Scirocco soffierà moderato, accentuando la sensazione di caldo estivo, specialmente tra Sabato 12 e Domenica 13.
Sardegna: tra scirocco caldo e rischio instabilità
La Sardegna sarà tra le prime zone d’Italia ad avvertire gli effetti del flusso caldo subtropicale, già da Mercoledì 9 Aprile. Soprattutto nella parte meridionale e occidentale dell’isola, le temperature saliranno rapidamente fino a toccare valori prossimi ai 25°C, con picchi anche superiori nelle zone interne della provincia di Oristano e nella piana del Campidano.
Tuttavia, proprio a causa della vicinanza del fronte atlantico, l’isola potrebbe sperimentare episodi di instabilità locale, con la possibilità di rovesci sparsi o temporali pomeridiani tra Sabato 12 e Domenica 13 Aprile, in concomitanza con la Domenica delle Palme. La presenza dello Scirocco potrebbe anche determinare un temporaneo aumento dell’umidità, con cieli spesso coperti da nubi alte e sabbia in sospensione.
Dinamica del getto polare
La situazione sinottica che si sta profilando è tipica delle configurazioni primaverili estreme. L’avanzamento verso il cuore del Mar Mediterraneo di un Anticiclone africano, supportato da un impulso subtropicale marittimo, rappresenta una dinamica favorita dall’attuale disposizione del getto polare.
Il getto polare, infatti, appare temporaneamente ondulato, con una curvatura ciclonica a ovest della Penisola Iberica e una cresta anticiclonica protesa verso l’Italia. Questa ondulazione favorisce l’avvezione di aria calda dal Sahara, che trova strada libera fino alle nostre latitudini. Si tratta di una struttura a omega, con una fase ascendente sull’Italia centro-meridionale che alimenta la stabilità al suolo e la compressione delle masse d’aria, fattori determinanti per l’aumento delle temperature massime.
Tendenza per la settimana di Pasqua
Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’avanzata del fronte atlantico sul territorio italiano potrebbe inaugurare una settimana instabile e piovosa, soprattutto al Nord e in parte del Centro. A partire da Lunedì 14 Aprile, si prevede una recrudescenza dei fenomeni perturbati, con piogge diffuse, temporali e un calo delle temperature, soprattutto sulle regioni settentrionali e tirreniche.
Il Sud Italia e le isole maggiori, invece, potrebbero beneficiare di una maggiore resistenza dell’Anticiclone, mantenendo condizioni più stabili e calde almeno fino a Martedì 15, prima di un possibile peggioramento meteo generalizzato. (METEOGIORNALE.IT)
