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Ondata di caldo in Italia

Un anticipo d’Estate sull’Italia

Qualcosa non torna, nel calendario. Siamo ai primi di Aprile, eppure le temperature che si registreranno tra il 7 e il 9 Aprile in buona parte dell’Italia ricordano più un tiepido pomeriggio di Giugno che una mattinata di primavera appena iniziata. Non è una sensazione: i valori attesi nelle zone interne della Penisola lo confermano senza margini di dubbio. Picchi di 25°C, persino 27°C in alcune località, con un’aria che di stagionale ha ormai ben poco.

Si tratta pur sempre di stime previsionali, e come tali vanno lette. Ma il quadro complessivo è sufficientemente chiaro da meritare attenzione.

 

Dove il termometro salirà di più

Nelle aree interne del nord e nelle pianure padane, la colonnina di mercurio non si risparmia. Bolzano e Olbia guidano la classifica delle massime con 27°C, seguite da Cagliari, Verbania e Oristano a 26°C. Un gradino più in basso, a 25°C, si collocano decine di città della Pianura Padana, dalla Lombardia al Piemonte, passando per Emilia, Veneto e parte della Sicilia: Milano, Torino, Brescia, Bologna, Piacenza, Cremona, Mantova, Catania, per citare le più rappresentative.

Scendendo di un grado, a 24°C, troviamo un gruppo nutrito che comprende Roma, Firenze, Verona, Trento, Padova, Taranto e Varese. Ancora sotto, a 23°C, si trovano Genova, Palermo, Udine, Treviso e Reggio di Calabria, mentre a 22°C si attestano Napoli, Bari, Cosenza, Siena e Lecce. Le temperature scendono gradualmente verso i valori più contenuti: 21°C a Salerno, Teramo, Avellino e Imperia, 20°C a Perugia, Pescara, Ancona e Campobasso, fino a 19°C a Venezia e Rimini, e 18°C a Potenza, la più “fresca” della lista.

 

L’escursione termica: le città dove conta vestirsi a strati

Fin qui, le massime. Ma il dettaglio forse più rilevante, quello che chi deve uscire di casa al mattino sente davvero sulla pelle, è l’escursione termica nelle ore notturne e nelle prime ore del giorno. Nelle zone interne, quella forbice tra il caldo del pomeriggio e il fresco della notte può essere considerevole, in effetti sorprendente.

Bolzano è il caso più estremo: 27°C di massima, 7°C di minima. Venti gradi di differenza nell’arco di poche ore. Situazioni simili, anche se meno accentuate, si registrano a Olbia (27°C/8°C), Grosseto e Trento (entrambe 24°C/6°C), Vicenza (24°C/6°C) e Firenze (24°C/7°C). Anche L’Aquila, che non rientra tra le città più calde in assoluto con i suoi 21°C di massima, scende fino a 7°C la notte, rendendo l’escursione comunque marcata.

Insomma, chi vive in queste aree farebbe bene a non lasciarsi ingannare dal sole del pomeriggio quando prepara la borsa la mattina.

 

Nelle coste meno sbalzi termici

Diverso il discorso per le città costiere meridionali, dove il mare funge da regolatore naturale delle temperature. Reggio di Calabria registra la minima escursione termica dell’intera lista, con 23°C di massima e 14°C di minima, appena 9 gradi di differenza. Quasi identica la situazione di Catanzaro (22°C/13°C), mentre Messina (23°C/13°C) e Napoli (22°C/12°C) si avvicinano. Un po’ più ampio il divario a Palermo (23°C/12°C) e Genova (23°C/11°C), dove la protezione marittima esiste ma non annulla del tutto lo sbalzo serale.

 

Come vestirsi in questi giorni

Considerato questo scenario, la scelta più sensata, e non solo per chi vive nelle vallate alpine o nelle pianure interne, è quella di adottare un abbigliamento a strati. La mattina, specie nelle zone con le minime più basse, può risultare ancora decisamente fresca, al punto da richiedere una giacca leggera. Nel pomeriggio, invece, ci si potrebbe trovare a rimpiangere di aver portato qualcosa in più. Un compromesso che si conosce bene in primavera, ma che quest’anno sembra anticiparsi di qualche settimana.

 

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