โFebbraio corto e amaroโ, cita uno dei proverbi piรน celebri dโItalia. Effettivamente cโรจ qualcosa di vero in queste parole, a differenza di altri proverbi che rappresentano delle vere e proprie leggende metropolitane senza fondamento scientifico. In questo caso, perรฒ, non ha tutti i torti. Febbraio รจ piรน corto degli altri mesi dellโInverno, ma non va assolutamente sottovalutato, considerando che tante storiche ondate di gelo e neve sono avvenute proprio a Febbraio.
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Febbraio corto e amaro, sarร davvero cosรฌ?
Si tratta del terzo ed ultimo mese dellโinverno meteorologico, da non confondere con la fine dellโinverno astronomico atteso il 20 marzo, giorno dellโequinozio di primavera. Sul calendario meteo-climatico italiano lโinverno terminerร il 28 febbraio, ma si tratta pur sempre di una data convenzionale basata su statistiche climatiche. Il tempo invernale puรฒ presentarsi facilmente anche a marzo, se non addirittura ad aprile, come accaduto in altri anni passati.
Le ore di luce aumentano, lโenergia solare sullโemisfero boreale cresce e il vortice polare comincia a sfaldarsi sempre piรน. Un vortice polare piรน frammentato e debole favorisce ondate di freddo piรน frequenti alle nostre latitudini, e non รจ un caso che proprio a Febbraio siano arrivate tante ondate di gelo e neve in passato.
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La mano del cambiamento climatico
La mano del cambiamento climatico ha in parte smorzato questo meccanismo, riducendo davvero al lumicino le irruzioni artiche (non solo a Febbraio, in veritร ), ma il rischio resta pur sempre dietro lโangolo, soprattutto in un inverno come quello attuale, dove le ondate di freddo sono sempre potenzialmente in agguato ed il maltempo la fa da padrone.
Sarร sicuramente un febbraio diverso dai precedenti, anche per il solo fatto di risultare molto piรน movimentato e ricco di perturbazioni. Ne arriveranno tante nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, garantendo quantomeno:
- cospicui accumuli di pioggia in pianura
- tanta neve in montagna
Per la neve in pianura, chiaramente, occorre ben altro: il freddo artico o quello continentale non hanno modo, al momento, di raggiungere lโItalia, complice la presenza di una corrente a getto molto tesa sullโEuropa, ma qualcosa potrebbe cambiare prossimamente.
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Febbraio spaccato in due
Fino a metร mese ci sarร ben poco spazio per il gran freddo: la neve resterร confinata in alta quota, mentre piรน in basso pioverร a piรน riprese, sotto la spinta dei venti di libeccio e scirocco.
Dopo metร mese, invece, le carte in tavola potrebbero cambiare totalmente. Il vortice polare si indebolirร ancor di piรน e le alte pressioni si muoveranno piรน facilmente sul Nord Atlantico e sul Nord Europa. In questo frangente:
- il freddo artico
- il gelo dellโEst
potrebbero compiere quel passo in piรน necessario per approdare nel Mediterraneo.
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Il periodo da tenere dโocchio
Dunque occhi puntati nel periodo tra il 15 e il 25 febbraio: lโInverno potrebbe chiudere i battenti con una improvvisa irruzione fredda, capace di portare la neve a bassa quota su molte nostre regioni.
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Fonti e modelli di riferimento
Per lโanalisi sono stati consultati i principali modelli e centri meteorologici internazionali, utilizzati come base di confronto previsionale:
- GFS โ Global Forecast System (NOAA)
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast - ECMWF โ Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine
https://www.ecmwf.int - NOAA โ National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov
