
(METEOGIORNALE.IT) Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Ma quanto durerà il maltempo? L’alta pressione è ormai un lontano ricordo, fatta eccezione per qualche breve fase più tranquilla, del tutto fisiologica tra una perturbazione e l’altra. Sta piovendo davvero tanto nelle ultime settimane, soprattutto sulle regioni tirreniche e al Sud, dove finalmente il livello degli invasi sta salendo, anche se la strada da percorrere resta ancora lunga.
Un inverno molto piovoso, ma poco freddo
L’inverno sta facendo l’inverno, forse. Sta piovendo molto da Nord a Sud, ma la neve latita parecchio. Di recente si è verificato qualche episodio nevoso fino a bassa quota in pianura, soprattutto sul Nord-Ovest, ma per il resto la neve continua a rimanere confinata alle alte quote, dalle Alpi fino alla Sicilia.
Manca il contributo freddo di stampo artico, quello in grado di abbassare drasticamente la quota neve. In un contesto dominato dalle perturbazioni atlantiche e dai frequenti eventi di scirocco, diventa quindi improbabile vedere la neve arrivare fin dentro le città.
Un assetto più autunnale che invernale
Più che di inverno, dunque, si può parlare di un contesto tardo-autunnale, caratterizzato da:
- Molte perturbazioni atlantiche
- Piogge abbondanti in pianura
- Neve copiosa solo in montagna
Il freddo artico e quello continentale sono presenti, ma al momento non riescono a raggiungere il Mediterraneo, a causa della particolare configurazione barica instauratasi tra Atlantico ed Europa.
Perché il gelo resta lontano dall’Italia
Le correnti fredde polari trovano una vera e propria barriera atmosferica, rappresentata da un continuo treno di perturbazioni atlantiche che dalla Groenlandia si fionda sull’Europa centrale e sul Mediterraneo. Questo flusso impedisce qualsiasi affondo deciso di aria fredda da Nord o da Est.
Di conseguenza:
- Il grande gelo resta confinato tra Scandinavia, Ucraina, Russia, Polonia e Paesi Baltici
- Le correnti occidentali continuano a dominare la scena
- Le temperature restano spesso superiori alle medie in molte regioni
Febbraio se ne andrà così?
Qualche sussulto freddo potrebbe comunque manifestarsi nella seconda metà di Febbraio. Andiamo infatti incontro a un progressivo ulteriore indebolimento del vortice polare, un processo fisiologico che accompagna la parte finale dell’inverno meteorologico.
Già ora il vortice polare non appare in grande forma e, con il passare delle settimane, potrebbe liberare ulteriori impulsi gelidi verso le basse latitudini. Parte di quest’aria fredda potrebbe raggiungere anche l’Italia, andando a mescolarsi con le perturbazioni atlantiche che continueranno comunque a transitare sul Mediterraneo.
Alta pressione ancora latitante
Nel prosieguo del mese non sembra esserci spazio per l’alta pressione. Qualche giornata più soleggiata non mancherà, soprattutto al Sud, ma si tratterà di brevi parentesi all’interno di un contesto estremamente dinamico.
Nei soli prossimi sette giorni sono previste almeno due nuove perturbazioni di forte intensità, ma anche guardando oltre lo scenario non cambia di molto. Da qui alla fine di Febbraio l’Italia resterà spesso sotto l’influenza del maltempo, con:
- Piogge frequenti sulle pianure
- Nevicate abbondanti in montagna
- Ventilazione sostenuta e mari agitati
Fonti e crediti
Per l’analisi delle dinamiche di maltempo e della tendenza atmosferica sono stati consultati i principali centri meteorologici internazionali: (METEOGIORNALE.IT)
- GFS – Global Forecast System (NOAA)
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system - ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine
https://www.ecmwf.int/en/forecasts - NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov
