D’ora in poi non parleremo di attacco russo, o quantomeno ridurremo le citazioni, in quanto il popolo russo non è stato consultato, ma gli eventi in atto sono stati avviati da un regime dittatoriale che non rappresenta il popolo sovrano.
La situazione geopolitica europea sta attraversando giornate buie, giorni che pensavamo potessero non presentarsi più. Circa due anni fa in questo periodo abbiamo vissuto la tremenda tensione causata dall’avvento di una pandemia che a tutt’oggi attraversa il Pianeta. Solo i vaccini disponibili in quantità ormai ben oltre il necessario, nei Paesi occidentali ha attenuato la crisi. E quando si parlava di una flebile possibile ritorno alla normalità, con una ripresa economica ancora troppo debole, ecco che appare questa guerra nella parte orientale dell’Europa.
Per altro, andrebbe citata la guerra energetica già cominciata qualche mese fa, con un incremento a dismisura, del costo del gas. Evento che sta ponendo in ginocchio le minori economie, e nei Paesi Occidentali troppo dipendenti da questo e dall’estero, le aziende e le famiglie.
Ormai tutti siete abbastanza informati su quello che sta succedendo in Ucraina. Ma gli eventi rischiano di sfuggire di mano, anche perché chi li ha generati probabilmente ha in mente qualcosa di oscuro che ora non è molto chiaro. Ci sono molte ipotesi fatte da esperti, alcune moderate, altre drammatiche.
Innanzitutto, il mondo scientifico e no, si domanda come mai Putin abbia voluto conquistare tra le prime aree quella di Chernobyl, la centrale nucleare dismessa dove da sabato si segnala un ulteriore sensibile aumento di radioattività.
Si è parlato per bocca di esperti, dei rischi derivanti da un eventuale bombardamento di questa centrale e della sua eventuale manomissione.
Al momento gli esperti escludono che vi possono essere conseguenze per l’Europa e la stessa Ucraina. D’altronde sarebbe folle usare questa centrale nucleare come minaccia, in quanto nel 1986 quando esplose, produsse radiazioni che raggiunsero anche Mosca, e l’attuale alleato di Putin in Bielorussia.
Tuttavia, i rapporti Europa con Putin ed entourage si sono deteriorati, ed anzi, ormai è in atto una sorta di tempesta planetaria dove si è immessa anche l’America. Gran parte dei paesi occidentali, gradualmente stanno cedendo alla richiesta di isolare economicamente la Russia, di togliere tutte le risorse economiche disponibili.
Avrete sentito del blocco dei beni di quella ristretta cerchia di ricchi russi chiamati oligarchi. Poi avrete sentito sicuramente parlare del blocco nella possibilità di eseguire i bonifici internazionali. Ciò avrebbe conseguenze probabilmente anche sui rifornimenti di gas all’Europa occidentale ha tuttora non bloccati dalla Russia, ma che andranno pagati. E come abbiamo scritto in un altro articolo l’Italia è estremamente dipendente dalla Russia per quanto concerne le forniture di gas naturale.
Ma nella giornata di sabato 26 echeggia una parola che fa paura: la TERZA GUERRA MONDIALE.
Solo citare l’eventualità di un evento bellico a livello mondiale è folle, e probabilmente espressi dai responsabili politici maggiori del pianeta.
La domanda è, come mai destare inutili allarmismi di questa natura? Per convincere le nazioni a isolare la Russia? Una considerazione, buona parte del popolo russo vive modestamente. Isolare la Russia economicamente è forse una via utile, ma porterebbe conseguenze alla popolazione russa che niente ha colpa di ciò che succede.
La TERZA GUERRA MONDIALE non sarebbe affatto paragonabile a quella precedente, la SECONDA, che per altro si concluse col bombardamento atomico delle due città simbolo giapponesi. Da allora migliaia e migliaia di politici promisero che mai più mai si sarebbero usate bombe atomiche. Eppure, la corsa agli armamenti è continuata, e soprattutto le due superpotenze, Stati Uniti d’America e Russia posseggono complessivamente 15.000 bombe atomiche.
Ma la bomba atomica ce l’hanno anche altri paesi al Mondo. Tuttavia, già ben 15.000 bombe atomiche produrrebbero un tal disastro che sarebbe imparagonabile a quello provocato dall’incidente di Chernobyl.