
Avremo una settimana dal meteo che è ormai la fine dell’Inverno meteorologico, in quanto il 1° Marzo inizierà la stagione della Primavera meteorologica, la quale inizia 3 settimana prima rispetto quella astronomica.
Ma in Europa è, ed è stato, uno strano, molto strano e anomalo Inverno. Dopo la neve che ha interessato parte del settore, sino a bassa quota del settore dell’Adriatico e Appennino, con anche tormente di neve, altra aria fredda giungerà nei prossimi giorni. Ne parlano i colleghi.
Il maggior rischio è che in settimana vi siano degli sbalzi termici, e così ancora più avanti, persino molto marcati, in quanto inizia a mettersi in moto l’aria mite sub-tropicale, mentre il Vortice Polare, ovvero il Polar Vortex, non pare intenzionato, per ora a cedere la sua super potenza in Stratosfera, alterando il clima in ampie aree dell’Emisfero.
Evidenziamo la siccità che affligge varie aree italiane. Citiamo il Nord Ovest, le Alpi che sono praticamente quasi senza neve, il Sud e Centro Italia in deficit pluviometrico, ovviamente Isole Maggiori comprese, ma lo è anche il Nord Est del nostro Paese.
Lo sono anche la Francia e l’Europa centrale, in Spagna c’è una grave siccità. E la siccità affligge immense aree, dai Paesi mediterranei sino al Medio Oriente come l’Iran e Pakistan. Il rischio per vari Paesi è che si giunga all’inizio della stagione estiva in siccità, e allora con le alte temperature si potrebbero avere problemi anche per gli approvvigionamenti idrici. In taluni Paesi anche si rischia l’essenziale mancanza d’acqua.
Rischiano altre tempeste con venti di uragano le Isole Britanniche, ma anche l’Europa centrale. Mentre il vento continua a sbattere con forza contro le Alpi generando nel settore italiano il Favonio. Così che il Nord Italia, segna temperature, specie diurne, con valori primaverili. A volte si passa dal gelo notturno a temperature di oltre 15°C come un non nulla in Val Padana, per altro con tasso di umidità bassissimo, che favorisce l’evaporazione dell’umidità superficiale dei suoli.
Nel frattempo, il Vortice Polare, sempre attivissimo questo inverno, e che forse non sarà nemmeno scalfito nella sua interezza dal forte riscaldamento stratosferico, spingerà verso il Nord America un suo lobo con altro freddo. Da evidenziare, però la presenza di un’Alta Pressione similare a quella europea nel settore del Pacifico, che genera siccità estrema, con gravi problemi idrici soprattutto in California. E deficit pluviometrici che si registrano anche nel Canada occidentale.
Ma tale lobo del Vortice Polare darà nuova energia al nord Atlantico, come detto, con altre ciclogenesi esplosive. Queste hanno toccato con furia l’Islanda, dove si sono avute questo Inverno nevicate eccezionali, oltre che furiose tempeste. Nevicate smisurate sono cadute nella disabitata Groenlandia del sud, come nei rilievi islandesi.
Nel Mediterraneo si rischia un gran caos che è tipico della Primavera fine Inverno, con i primi flussi d’aria sub-tropicale, mentre aria gelida affluirà dal nord, e da qualche parte andrà, forse ad est, forse in Italia, ma pare per ora solo parzialmente.
Chi poco si renderà conto, per ora, del meteo più variabile sarà ancora il Nord Italia, dove la barriera alpina fa da scudo al freddo che viene da nord, e che sta favorendo una condizione siccitosa, che però è molto meno limitata nel settore orientale, dove si inizia a osservare un più marcato sfondamento delle masse d’aria settentrionali, con la genesi anche di temporali che per altro hanno dato le prime grandinate di stagione in pianura.
Insomma, dopo due mesi tranquilli, il mite Inverno, il clima in Europa e nel Nord Atlantico cambia, e cambierà specialmente in Marzo, quando i contrasti termici favoriranno anche nell’Italia Nord Occidentale l’ingresso, e quindi gli effetti, dell’aria fredda. Anche qui il meteo che diventerà improvvisamente avverso, con intervalli di bel tempo. Il rischio è avere quello di avere colpi di coda invernali con neve a quote bassissime.
Non sappiamo se si ripeterà in Europa la furia delle tempeste invernali Eunice e Dudley, ma ci sono degli sballottamenti in prospettiva, ma niente che fa intendere l’avvento di un meteo normale.
Ma sul freddo estremo le opinioni sono contrastanti, lo Strat Warming europeo potrebbe essere inefficace a siglare lo stop della forza del Vortice Polare, posticipando sempre più avanti, l’avvio di un meteo oceanico, per altro ancora freddo in Europa, con il rischio di rovinare la Primavera e danneggiare i raccolti e le piante.
Non ci resta che attendere le novità prospettate dai centri meteo che distribuiscono i modelli matematici a breve termine, per avere informazioni più attendibili.