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      Ci aspettano due settimane cruciali: l’Autunno decide il meteo dell’Inverno

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 07/11/2025
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      10 Min Lettura
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      Perché si parla di neve con le temperature di questo periodo

      Vi sarete chiesti come mai si parla di nevicate a novembre e, soprattutto, di neve con temperature decisamente sopra gli 0 °C come quelle di questi giorni. Avete perfettamente ragione a scandalizzarvi se si leggono solo le prime righe di un nostro articolo, solo il titolo. Avete perfettamente ragione a sostenere che stiamo dicendo fesserie. In realtà mai avevamo annunciato la neve per domani, non abbiamo annunciato la neve tra una settimana. Abbiamo invece parlato di indici di comportamento del clima che sono determinanti per darci un inverno rigido. Questi indici sono molto importanti perché danno ampie possibilità che si verifichino scambi di masse d’aria lungo i meridiani, e non solo, e che si realizzino stagioni invernali in alcuni casi più acute e più rigide.

      Ma con gli indici di comportamento del clima, o teleconnessioni, o altre dinamiche di così ampia grandezza, non si fanno le previsioni meteo. Queste si possono determinare solo con i modelli matematici di previsione.

       

      Il ruolo della teleconnessione e del Vortice Polare

      Al momento, parlando di novembre, abbiamo un indice di comportamento del clima chiamato teleconnessione che tende a sprofondare nell’estremo negativo. Questo significa che il Vortice Polare nuovamente perderà vigore, come era successo anche in ottobre. Ci riferiamo al Vortice Polare stratosferico, per essere precisi. Quando questo succede, l’aria fredda non viene trattenuta dal vortice ma tende a spingersi più a sud, innescando ondate di freddo che in alcune circostanze possono essere anche eccezionali.

       

      Gli Stati Uniti si preparano al gelo, ma l’Italia no

      Una forte irruzione colpirà il nord nord est e l’est degli Stati Uniti d’America, arrivando fino alle aree del Golfo del Messico, dove attualmente la temperatura è attorno ai 20 °C o poco più. Qui si avranno lunedì e martedì della settimana prossima temperature minime attorno a 0 °C, forse anche un po’ meno. Addirittura c’è l’allerta attenzione vi cadono gli iguana da parte dei servizi meteorologici americani. Ma perché succede tutto questo? Perché il Vortice Polare è un elemento conseguente nelle ondate di gelo. Questo però non significa che, quando il vortice si indebolisce o quando c’è un indice climatico negativo, l’aria fredda sarà automaticamente diretta in Italia. Si sparge in modo caotico nel nostro emisfero e poi dobbiamo osservare i modelli matematici a più breve termine per individuare le aree coinvolte.

       

      Scenario europeo e posizionamento dell’alta pressione

      Per quanto riguarda questo indice, è previsto negativo per molto tempo durante novembre e questo potrebbe darci occasione di un’irruzione d’aria fredda anche in Europa, anche importante. In effetti l’aria fredda in Europa si farà sentire, ma al momento non è indirizzata verso l’Italia. Bisogna dirlo chiaramente. Nulla di tutto ciò succederà. Anzi, l’Italia non solo non sarà coinvolta dal freddo, ma per qualche giorno si troverà nella parte calda del flusso. Da ovest scenderà aria fredda, da noi arriverà aria calda. Saranno interessati, come abbiamo detto, gli Stati Uniti d’America in questo frangente, ma anche alcune aree della Siberia e quindi dell’Asia.

       

      Alta pressione persistente e piogge autunnali carenti

      Noi, tra l’altro, avremo – forse – nuovamente una situazione che mi preoccupa moltissimo. L’influenza persistente dell’alta pressione che interesserà soprattutto nelle regioni centrali e settentrionali italiane. Questo dicono i modelli matematici di previsione anche a più lungo termine. L’aspetto è estremamente negativo perché significa che le piogge autunnali anche quest’anno, come è capitato in altre annate, non ci saranno o quantomeno saranno molto deficitarie e limitate a brevissimi periodi. In alcuni anni sono state talmente brevi che, in pochi giorni, hanno scaraventato al suolo una quantità di pioggia ingentissima, pari a quella che doveva cadere in vari mesi. A livello annuale, poi, non abbiamo visto anomalie nel totale, ma le anomalie sono state quelle dei giorni piovosi, del numero ridotto di passaggi perturbati, del fatto che abbiamo avuto molte giornate serene e pomeriggi molto miti. Questo incide sulla temperatura media che, seppur di notte inizia a scendere, nel calcolo statistico non rientra nei valori tipici.

       

      Le regioni più esposte e l’incertezza dei modelli

      Ancora una volta avremo temperature superiori alla media se continueranno queste condizioni atmosferiche. Solo alcune regioni colpite dal maltempo avranno temperature probabilmente prossime alla media. Parliamo principalmente della Sardegna e delle regioni tirreniche quando ne saranno interessate. Peraltro anche l’entità dei fenomeni sembra molto incerta. Anche i modelli matematici a breve termine, ormai per una serie di motivi, hanno avuto errori di calcolo sulla pioggia che avrebbe dovuto interessare alcune aree italiane, ad esempio la Sardegna o il Nord Italia, dove erano previste appena qualche giorno fa grandi precipitazioni e badilate di neve sulle Alpi. Ma niente di questo succederà. Niente nevicate abbondanti sulle Alpi per ora, niente precipitazioni copiose in pianura. Anzi, purtroppo ci sarà alta pressione. È un aspetto negativo perché si realizzerà un deficit pluviometrico nelle pianure, soprattutto nella Pianura Padana.

       

      Inquinamento e inversioni termiche

      Con l’alta pressione stazioneranno gli agenti inquinanti, quindi aumenterà il livello di inquinamento atmosferico. Tuttavia, da queste parti, il clima di novembre, che è un autunno inoltrato, favorirà temperature in diminuzione a causa di quelle che sono chiamate inversioni termiche.

       

      Nevicherà questo inverno

      Tutti allora chiedersi quando nevicherà e se nevicherà durante questo inverno. Bene, non c’è una risposta, anche se gli indici climatici sono più favorevoli rispetto ad altri anni, e lo sono decisamente di più. Non avremo nulla di tutto questo con certezza, perché non si possono fare previsioni meteo climatiche se non nella probabilità che gli eventi atmosferici si possono verificare. Possiamo narrare, come abbiamo fatto spesso, come si realizzano questi fenomeni e perché.

       

      Un presente incerto

      Nell’ultimo decennio sono mancate le precipitazioni associate a ondate di freddo, se non in modo sporadico e isolato. Possiamo citare il 2018 e il 2017 e, alla fin fine, poco di più. Alcune stagioni sono state molto piovose, altre hanno registrato record di siccità. Ora ci troviamo in una situazione di incertezza estrema. Questo è ciò che bisogna evidenziare. Gli indici climatici di comportamento sono una sorta di salvagente. Ci danno linee di tendenza, o meglio speranze, che ci sia un barlume di normalità stagionale, anche perché le stagioni di una volta, come sapete bene, non ci sono più. Questo è un fatto conclamato, lo conoscono tutti, anche chi non si occupa di meteorologia.

       

      Cosa osservare nei prossimi giorni

      Per concludere, c’è una tendenza ad avere un regime di alta pressione, anche se da ovest potranno sfuggire perturbazioni con nuclei associati a pioggia e temporali verso le regioni tirreniche, Sardegna, Sicilia. Non sappiamo se un lieve cedimento dell’alta pressione potrebbe invece dare precipitazioni sul Nord Italia.

      I modelli matematici su questo continuano a proporre linee di tendenza che cambiano continuamente e quindi abbiamo necessità di aggiornamenti quotidiani per comprendere effettivamente il tempo che farà, a volte anche nel breve termine.

      Molti di voi hanno la possibilità di osservare che tempo farà attraverso gli smartphone, con le varie app. Se siete un po’ più interessati all’argomento, noterete che mostrano repentine variazioni del tempo previsto soprattutto dopo 2 o 3 giorni di validità.

      Faccio un esempio: oggi è venerdì. Magari per domenica o lunedì avevano previsto un certo tempo e invece le condizioni meteo non saranno quelle prospettate in precedenza. Perché succede. Perché anche queste previsioni sono sviluppate con i modelli matematici di previsione.

      Poi intervengono algoritmi che, sulla base della climatologia della località, rimodellano il tempo previsto. Ma alla fine, se non ci sono precipitazioni nell’aria, non vengono previste o ne vengono previste poche. Se c’è alta pressione, le conseguenze per queste applicazioni meteo andranno verso il bel tempo oppure, o visto che la stagione avanza verso il freddo, verso la nebbia nelle aree più esposte, perché ci sono le inversioni termiche.

       

      Credit: NOAA, ECMWF, Met Office, WMO, National Weather Service

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      TAG:alta pressioneindici climaticiinversioni termichenevicate novembrevortice polare
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