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      Home » Meteo, a sorpresa, improvvisa ondata di caldo. Causa e giorni più miti
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      Meteo, a sorpresa, improvvisa ondata di caldo. Causa e giorni più miti

      Ondata di calore lampo sull’Italia: tra Vortice Polare negativo, scambi meridiani e maltempo in arrivo

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 07/11/2025
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      6 Min Lettura
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      In questo clima estremamente pazzo sbuca persino un’improvvisa e breve ondata di calore che toccherà alcune regioni italiane. Sarà causata da una profonda bassa pressione che si porterà a ridosso della penisola Iberica, richiamando aria molto calda dall’entroterra africano. Questa si spingerà verso la Spagna e poi su parte dell’Italia: insomma, una nuova situazione estrema, favorita da un indice climatico legato a quel sistema complesso chiamato Vortice Polare, che in questi giorni entra in fase negativa. Quando questo succede, si accentuano sensibilmente gli scambi lungo i meridiani. Accade un po’ in tutto il nostro emisfero.

       

      La risposta a questi eventi atmosferici in alta quota è molto differente da Continente a Continente. Ad esempio, nel Nord America è imminente un’ondata di gelo che, dalle sconfinate e gelide regioni del Canada, si porterà verso sud fino al Golfo del Messico, abbassando la temperatura al suolo addirittura fino a 0 °C laddove attualmente, in piena notte, si registrano valori superiori a 20 °C con umidità elevata. Mentre da noi un episodio simile sarebbe davvero catastrofico, lì esiste una certa abitudine a tali dinamiche. Tuttavia, questa tendenza all’estremizzazione climatica si sta accentuando anche in Europa.

       

      Da noi le cose andranno un po’ diversamente. L’aria fredda delle regioni polari si porterà verso sud nei prossimi giorni, ma anche quella calda si muoverà, perché gli scambi meridiani delle masse d’aria prevedono che l’aria fredda scorra verso sud e quella calda risalga verso nord. Alcune aree ne saranno coinvolte e, laddove accadrà, le temperature saliranno sensibilmente. Questo evento meteo è associato anche a condizioni meteorologiche burrascose, in quanto collegate a basse pressioni piuttosto profonde e a perturbazioni organizzate.

       

      Nella giornata di oggi, Venerdì, una perturbazione transita su parte d’Italia e interessa principalmente le regioni tirreniche, la Sardegna e la Sicilia, con piogge, rovesci e temporali che localmente assumono forte intensità. Nelle regioni del Nord, invece, prevale un cielo sereno o poco nuvoloso per la presenza di alta pressione. In più, si verificano inversioni termiche e, nelle aree di pianura, le temperature risultano abbastanza fresche, in qualche caso prossime a 0 °C. Una situazione davvero molto diversa dal resto d’Italia, dove i valori risultano miti e tipicamente autunnali, con qualche impennata come nei giorni scorsi, quando si sono registrate massime anche oltre i 20 °C. Ma, come dicevo, si profila un’improvvisa vampata di aria calda: le regioni coinvolte saranno, per così dire, le solite, cioè la Sardegna e le regioni tirreniche. Avrà però vita breve.

       

      Infatti, la bassa pressione si avvicinerà dall’Oceano Atlantico e porterà il suo carico di nubi e precipitazioni distribuite in modo irregolare, richiamando poi aria fredda dalle regioni artiche che, al momento, non sembra indirizzata in modo diretto sull’Italia. Confrontandoci con i principali modelli matematici, ecco le finestre temporali: per quanto riguarda il flusso di aria calda, dovrebbe manifestarsi a partire da Mercoledì 12, quando comincerà a salire sensibilmente la temperatura su tutto il settore occidentale italiano, eccetto la pianura Padana, dove sarà presente il cosiddetto cuscinetto di aria fredda. Anche se non gelido, rimarrà uno strato freddo negli strati più bassi dell’atmosfera.

       

      I massimi di temperatura si registreranno sulle Baleari, in Francia e sulla Spagna orientale, mentre sul Portogallo infurierà nuovamente la tempesta con piogge, temporali e nubifragi. Nel corso dei giorni, il caldo si estenderà sull’Europa centrale, almeno fino a Sabato, e coinvolgerà ancora la Sardegna. Si concluderà Domenica 16, presumibilmente. La bassa pressione sembra questa volta piuttosto stazionaria a ovest della penisola Iberica e propensa a persistere in loco, quindi sul Portogallo gran maltempo, piogge sparse in Spagna, finalmente precipitazioni anche sulla parte occidentale della Francia e sulle Isole Britanniche.

       

      In Italia le condizioni atmosferiche resteranno incerte, anche perché questi fronti non riusciranno a sfondare in maniera diretta, ostacolati da un’area di alta pressione che avrà un secondo massimo sulla penisola, mentre quello principale si stazionerà per alcuni giorni in Bielorussia, con valori superiori a 1030 hPa.

       

      Curiosità nello scenario europeo: si intravede anche un’area di alta pressione a nord ovest delle Isole Britanniche. Quando si formano questi anticicloni — previsti anche nelle tendenze del lungo termine, verso Giovedì 20 Novembre — favoriscono la discesa di aria fredda dalle regioni artiche. Ad esempio, su Scandinavia, Paesi Baltici, Bielorussia e Russia occidentale sono pattese per qui giorni bufere di neve. In Italia le condizioni meteo dovrebbero peggiorare di nuovo in maniera più incisiva verso la seconda decade di Novembre.

       

      In tutto questo, emerge un aspetto piuttosto inquietante: un deficit pluviometrico considerevole anche per il mese di Novembre come linea di tendenza per le regioni settentrionali, dove le grandi piogge prospettate in precedenza sembrano essere sparite. Ma, come spesso accade, i modelli matematici ridisegnano lo scenario soprattutto sul lungo termine, e potremmo avere novità di cui vi parleremo senza mancare.

       

      Credit: NOAA Climate Prediction Center, ECMWF, Met Office, World Meteorological Organization, Météo-France

       

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      TAG:alta pressionebassa pressioneondata di calorescambi meridianivortice polare
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