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L’analisi meteo è stata redatta utilizzando il mdoello matematico ECMWF. Ho ritenuto utile iniziare dai punti chiave: i fenomeni semmbrano più probabili nella 3ª decade di novembre e poi nella 1ª di dicembre, scenario di marcata variabilità, con possibili ingressi di aria artica (più che vere e proprie ondate di gelo) e con la possibilità di un modesto, non gelido, cuscinetto d’aria fredda in Val Padana.

 

Punti chiave

  • Finestra temporale più favorevole: 3ª decade di novembre e 1ª decade di dicembre.
  • Pattern atteso: variabilità accentuata (passaggi perturbati alternati a fasi più fredde).
  • Masse d’aria: possibili afflussi artici, molto poco probabili ondate di gelo.
  • Val Padana: possibile cuscinetto d’aria fredda modesto (non gelido), utile ad abbassare la quota neve nei rientri di fronti perturbati, quindi con quota neve in forte abbassamento.

 

Di seguito una lettura completa e ragionata degli scenari meteo fino a venerdì 12 dicembre, con attenzione a neve, piogge stimate e rischio di gelate. Le più recenti proiezioni del Centro Meteo Europeo delineano un quadro dinamico ma non estremo: un tipico tardo-autunno/inizio-inverno con perturbazioni atlantiche e pause più fredde da nord o nord-est. Si tratta di stime, sensibili a variabili importanti (tempistiche dei fronti, traiettorie dei minimi, intensità delle irruzioni fredde, microclimi); i margini d’errore, specie per la neve in pianura, restano elevati.

Nevicate su Alpi, Prealpi, Appennino e rilievi delle Isole Maggiori

Alpi. Impulsi umidi occidentali/nord-occidentali e occidentali alternati ad afflussi più freddi. Quota neve spesso tra 1100–1500 m, con brevi cali a 700–900 m nelle valli interne nei post-fronte. Apporti più consistenti su Alpi occidentali e centrali (Valle d’Aosta, alto Piemonte, alta Lombardia); buone chance anche su Dolomiti e Carnia con flusso WNW. Cumulate rilevanti in quota, utili alla stagione sciistica.

Prealpi. Scenario più altalenante. Quota neve mediamente 900–1200 m, con episodi più bassi solo con rovesci intensi o aria secca al seguito dei fronti. Possibili spolverate <900 m su Prealpi lombarde e venete nei passaggi più freddi.

Appennino.
Settentrionale: finestre nevose interessanti su Ligure-Emiliano e crinali tosco-emiliani. Quota 900–1300 m, con possibili cali a 700–900 m in retrogressioni fredde o con Stau.
Centrale: neve su Gran Sasso, Sibillini, Terminillo; quota 1200–1500 m, in calo a 900–1100 m con irruzioni da NE.
Meridionale: fiocchi su Matese, Sila, Pollino, Aspromonte oltre 1300–1600 m, localmente 1000–1200 m con aria balcanica più fredda.

Sardegna e Sicilia (rilievi).
Sardegna: Gennargentu con neve sopra 1200–1400 m, episodi 1000–1200 m nei passaggi freddi e ventosi da NO.
Sicilia: Etna frequentemente innevato in quota; Nebrodi e Madonie occasionali, quota 1300–1600 m, talvolta più in basso con aria più secca da Nord.

Piogge stimate (accumuli complessivi fino al 12 dicembre)

Indicativamente, secondo ECMWF:

  • Nord-Ovest (Liguria, Piemonte, alta Lombardia): 60–150 mm, con picchi più alti su stau ligure e alte valli alpine.
  • Nord-Est (Veneto, Friuli, Trentino-AA): 30–90 mm, massimi su Prealpi e Dolomiti.
  • Tirreniche centrali (Toscana, Lazio, nord Sardegna): 30–80 mm, con rovesci a tratti intensi e rapidi miglioramenti.
  • Adriatiche centrali (Marche, Abruzzo): 25–70 mm, forte variabilità e possibili rovesci di ritorno con ventilazione NE.
  • Sud peninsulare e Sicilia: 20–70 mm, distribuzione irregolare; 80–100 mm possibili sui rilievi tirrenici calabresi.
  • Sardegna orientale: locali picchi 70–120 mm per effetti orografici con flussi W-NW.

Sono ordini di grandezza: piccole variazioni nelle traiettorie dei minimi o nei jet streak possono spostare sede e intensità delle piogge.

Gelate: dove e quando

Prevalentemente radiative (cieli sereni, inversioni) e da irruzione nelle fasi più fredde. Probabilità in aumento su:

  • Pianura Padana centro-orientale (bassa Lombardia, Veneto, Emilia, Friuli pianeggianti): minime sotto zero nelle notti serene, più probabili lontano dalle città.
  • Valli interne di Toscana e Umbria (Val di Chiana, Casentino, Tiberina): gelate deboli possibili.
  • Aree interne appenniniche di Abruzzo e Molise (Piano delle Cinque Miglia, altopiani aquilani): episodi frequenti, localmente moderati.
  • Entroterra sardo (Barbagia, Goceano) e siciliano (Ennese): gelate sporadiche nelle conche riparate.

Nota Val Padana: possibile formazione di un cuscinetto d’aria fredda modesto ma non gelido, utile ad abbassare la quota neve nei rientri post-fronte.

Probabilità di eventi nevosi nelle principali città (fino al 12 dicembre)

Stime di probabilità di osservare un evento nevoso (fiocchi/nevischio/nevicata con accumulo). Sulle coste, il mare riduce le chance.

Nord

  • Torino: 30–40%. Microclima favorevole e omotermia padana; meglio con rientri freddi e precipitazioni moderate.
  • Milano: 20–30%. Episodi marginali o misti; accumuli incerti in centro, migliori a O/N.
  • Bergamo/Brescia: 20–30%. Fioccate possibili, specie di notte; quota neve oscillante.
  • Verona: 20–30%. Discrete chance con rientro da NE.
  • Venezia (terraferma/Mestre): 10–20%. Influenza marina sfavorevole; meglio nell’entroterra.
  • Trieste: 10–15%. Bora fredda può portare misti; neve non esclusa sulle alture.
  • Bologna: 15–25%. Episodi marginali; meglio in prima cintura e verso i colli.
  • Genova: 5–10%. Ligure mite: eventuali fiocchi nei quartieri alti/Val Polcevera con tramontana scura.

Centro

  • Firenze: 5–10%. Inversioni favorevoli al freddo al suolo, ma serve il timing giusto; evento poco probabile.
  • Perugia: 10–20%. Orografia favorevole; possibile spolverata notturna.
  • Ancona: 5–10%. Bassa probabilità sul litorale; meglio nelle colline interne.
  • L’Aquila: 40–60%. Altitudine/orografia favorevoli; possibili passaggi con accumuli.
  • Campobasso: 30–40%. Discreto potenziale con afflussi da NE.
  • Roma: 0–5%. Evento raro nel periodo; possibili graupel o rovesci freddi sui Castelli.

Sud e Isole

  • Napoli: 0–5%. Neve in città improbabile; episodi sui Camaldoli/colline e alto Vesuvio.
  • Bari: 5–10%. Fiocchi coreografici con bora tesa e rovesci da Adriatico; più probabili su Murgia.
  • Potenza: 40–50%. Buone chance con afflussi freddi e precipitazioni.
  • Reggio Calabria: 0–5%. Fiocchi solo nei quartieri alti e su Aspromonte.
  • Palermo: 0–5%. In città quasi escluso; neve sui rilievi interni oltre quota.
  • Catania: 0–5%. Costa sfavorita; neve frequente sull’Etna.
  • Cagliari: 0–5%. Costa meridionale mite; eventuali episodi solo sui monti interni.

Dove la neve può spingersi più in basso

Segnali più “invernali” in pianura su basso Piemonte, Lomellina, medio-alto Veneto e localmente Emilia (tra Modena-Reggio-Parma) con rientri freddi post-fronte. Sull’Adriatico, i setup da bora possono innescare rovesci convettivi con fiocchi fin quasi al litorale nelle ore più fredde, specie tra Romagna e Marche settentrionali. Al Centro-Sud, quote neve più basse quando si forma un minimo su medio Adriatico o Basso Tirreno con richiamo di aria balcanica secca: in quei casi l’Appennino centrale può vedere fioccate fino a 900–1100 m, localmente meno nelle vallate interne.

 

Venti e mare

Passaggi frontali spesso con venti tesi: Libeccio e Maestrale sui versanti tirrenici, Bora sull’alto Adriatico nelle irruzioni fredde. Possibili mareggiate su Ligure e Tirreno nei picchi di vento; sull’Adriatico la bora accentua il wind-chill, favorendo rovesci di graupel/neve tonda.

 

Temperature

Altalena stagionale: fasi lievemente sopra media nei richiami miti prefrontali e sotto media nei post-fronte, con aria più secca e fredda che si riversa in pianure e valli. Questo andamento tipico di fine novembre/primi di dicembre favorisce gelate nelle notti serene e mantiene quota neve variabile ma complessivamente favorevole all’accumulo in alta montagna.

 

In sintesi: fino al 12 dicembre scenario molto variabile, con focus degli eventi nella 3ª decade di novembre e nella 1ª decade di dicembre. Alpi e alte Prealpi restano protagoniste della neve (accumuli utili >1200–1500 m, con puntate più in basso nei rientri). Appennino ben coinvolto, soprattutto settori settentrionali e centrali; episodi in quota su Gennargentu ed Etna/Nebrodi/Madonie. In pianura, chance soprattutto per Piemonte orientale, Lombardia occidentale, Veneto ed Emilia con i setup giusti e con l’eventuale cuscinetto padano (modesto ma non gelido).

Piogge presenti ma irregolari, più abbondanti sui versanti esposti. Gelate possibili nelle conche e nelle campagne lontane dal mare nelle notti serene. Tutto ciò come stime ECMWF, suscettibili di aggiustamenti via via che i dettagli sinottici si definiscono.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF

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