La domanda che molti utenti e meteo appassionanti si fanno è la seguente. Quando c’è l’autunno? È chiaro che in questo periodo non stiamo vivendo qualcosa di autunnale. Mancano le piogge generalizzate. Si è passati da fenomeni temporaleschi anche di una certa intensità a uno stop quasi totale. Ma ecco che c’è un cambiamento. Molto a rilento. Cerchiamo di capire se effettivamente c’è una data ufficiale dove ritorna a piovere come si beve.
Il primo step
L’incipit potrebbe compiersi già intorno a mercoledì 15, quando una fase di instabilità dovrebbe investire il Sud Italia. In principio sarebbe qualcosa di abbastanza localizzato nelle due Isole maggiori e in piccola parte al meridione. Ma il vero protagonista sarà l’Atlantico, pronto a imporsi con un’ondata di perturbazioni a più riprese tra il 20 e il 21 ottobre. Sarà la volta buona che arrivi l’autunno vero?
Alcuni chiarimenti
Come detto, la rottura dell’alta pressione non sarà immediata, ma avverrà in due momenti distinti. Il primo impulso arriverà da est, con correnti fresche balcaniche pronte a scivolare verso la nostra penisola. Questo flusso d’aria più fredda si scontrerà con quella mite e umida che staziona sui mari italiani. Non sarà una vera e propria fase meteo di piogge. Ma semplicemente una prima ondata di maltempo, con forti temporali localizzati sulle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori.
Il secondo e più deciso affondo arriverà invece da ovest, quando l’anticiclone, ormai indebolito, sarà costretto a cedere terreno. Intorno al 20-21 ottobre, le perturbazioni atlantiche avranno campo libero per entrare nel Mediterraneo e colpire in pieno l’Italia, segnando il ritorno del vero autunno.
Cosa aspettarci
Se tutto dovesse andare confermato, il nuovo pattern meteo potrebbe portare piogge diffuse e a tratti intense, inizialmente sul Nord, per poi estendersi progressivamente anche al Centro e al Sud. L’energia accumulata nelle ultime settimane farà sì che non si possano escludere nubifragi localizzati o episodi di forte maltempo. Non ci saranno crolli termici. Ricordiamo che le masse d’aria oceanica sono piuttosto fresche, ma non fredde, e generalmente attraversano un mare ancora mite.
Attenzione ai mari
Un elemento da tenere sotto osservazione è la temperatura anomala del Mar Mediterraneo, ancora più calda del normale, nonostante il periodo freddo di queste settimane. In linea generale, funziona come una riserva di energia, rilasciando enormi quantità di umidità nell’atmosfera e alimentando i sistemi temporaleschi.
Ogni perturbazione in arrivo potrà quindi contare su un surplus di carburante. Ciò sta a significare che le precipitazioni potrebbero essere più intense del previsto. Ma poiché mancano ancora oltre dieci giorni è opportuno chiarire che queste sono solo tendenze meteo a lungo termine che andranno confermate e ricalcolate di volta in volta.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE