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      Home » Meteo: caldo africano o delle Azzorre? Non ci sono dubbi, l’analisi
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      Meteo: caldo africano o delle Azzorre? Non ci sono dubbi, l’analisi

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 13/08/2025
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • L’analisi della quota di geopotenziale
      • L’anomalia delle temperature
      • Il cambiamento

       

      Siamo nel cuore di una fase meteo davvero molto calda. Ma stranamente è nato un acceso dibattito. La massa d’aria sulle nostre teste è dovuta all’anticiclone delle Azzorre o a quello africano? La risposta dovrebbe essere scontata Eppure per molti non lo è. Andiamo ad analizzare, tramite l’ausilio di alcune mappe, cosa sta accadendo e quando potrebbe finire il caldo.

       

      L’analisi della quota di geopotenziale

      Particolare attenzione merita l’analisi delle mappe che mostrano le isoipse a 500 hPa, fondamentali per comprendere la disposizione delle masse d’aria. Sappiamo che sono termini tecnici ma provo a spiegarli in maniera semplice.

       

      Classico esempio di cupola africana (fonte: PivotalWeather)

       

      Quando questi valori sono molto alti la matrice è africana mentre quando sono più contenuti e delle Azzorre. Ovviamente faccio riferimento a fasi stabili e soleggiate. Da questa mappa si nota bene che la tipica forma delle correnti in quota è proprio di matrice africana. Già da qui, alla luce di quanto esposto, non ci sarebbero dubbi particolari. Ma andiamo ad analizzare altri fattori.

       

      L’anomalia delle temperature

      Le elaborazioni del modello ECMWF evidenziano in maniera assolutamente schiacciante come le temperature si collochino ben al di sopra delle medie stagionali. Come potete vedere, deviazioni davvero notevoli si estendono praticamente a tutto il continente europeo.

       

      Possiamo notare valori generalmente compresi tra 6 e 8 gradi in più rispetto alla norma, ma con picchi che in Francia possono raggiungere e persino superare i 10-12 gradi. Anche in Italia si prospettano giornate decisamente calde, con le regioni settentrionali e quelle affacciate sul versante tirrenico che sperimenteranno le condizioni più roventi.

       

      Più caldo al Nord, calori un pelo più contenuti al Sud, in base alle anomalie (fonte: ECMWF)

       

      Non che il Meridione stia al fresco, ma in base alle anomalie del cuore di agosto è un po’ meno coinvolto. Farà caldo anche qui, l’afa si sentirà anche qui, ma sono condizioni meteo più consone alle regioni in essere.

      Il cambiamento

      Purtroppo, le proiezioni meteo non lasciano intravedere un rapido cambiamento. Basti pensare che questa cupola di calore appare destinata a persistere a lungo, almeno fino al 20, mantenendo per diversi giorni condizioni estive davvero molto pesanti, anche se l’apice potrebbe essere passato.

       

      Cambiamento dopo il 21-22 agosto (fonte: ECMWF)

       

      Volendo vedere, gli unici elementi in grado di interrompere temporaneamente il dominio anticiclonico saranno i classici temporali di calore. Proprio a cominciare da martedì 12 e fino a ferragosto potranno svilupparsi, in particolare lungo l’arco alpino e in parte sull’Appennino. Ma sarà un refrigerio effimero. Superata qualche ora tutto tornerà come prima…

       

      Nota di margine

      Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.

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