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Dopo la prolungata ondata di maltempo che in questa settimana sta colpendo in modo particolarmente severo le regioni settentrionali, non si intravedono segnali di un cambiamento stabile nemmeno per la prossima settimana. Anzi, secondo le ultime proiezioni del modello ECMWF, la fase instabile è destinata a proseguire ancora a lungo, delineando una tendenza fortemente perturbata per tutta la seconda metà di Aprile.

 

Già dalla giornata di Pasquetta, è atteso il transito di una nuova intensa perturbazione atlantica che dovrebbe attraversare l’Italia da nord verso sud, portando con sé piogge, rovesci e temporali anche intensi su molte regioni del Centro-Nord, per poi coinvolgere anche il Sud entro fine giornata. Si tratta di una dinamica che apre la strada a una settimana con ulteriori impulsi instabili, sempre pilotati da correnti atlantiche, che potrebbero sfociare nella formazione di una goccia fredda in quota.

 

Questo tipo di configurazione favorirebbe instabilità diffusa nei giorni a ridosso del 25 Aprile e, con buona probabilità, anche oltre. In particolare, ci troveremmo in presenza di una tipica instabilità primaverile a evoluzione diurna, con la formazione di rovesci e temporali diffusi nelle ore centrali del giorno, specie tra tarda mattinata e pomeriggio, e con una maggiore incidenza nelle zone interne e collinari del Paese. Ma non mancherebbero piogge e acquazzoni anche sulle aree costiere della penisola.

 

Da segnalare anche una maggiore propensione al coinvolgimento del Sud Italia, che finora è rimasto più ai margini degli episodi di maltempo, ma che potrebbe vedere un aumento della frequenza di precipitazioni e temporali quindi nel corso della prossima settimana.

 

Le giornate più lunghe e le temperature miti di questo periodo, tipiche della stagione primaverile, creano il contesto ideale per la genesi di fenomeni convettivi anche improvvisi e intensi, talvolta accompagnati da grandine e colpi di vento.

In conclusione, il trend meteo resta orientato verso condizioni instabili, senza segnali di un duraturo miglioramento almeno fino alla Festa della Liberazione, confermando un mese di Aprile estremamente dinamico e piovoso su molte zone d’Italia.

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