Meteo in Europa: alta pressione a ovest, instabilità a est
A livello continentale, l’Anticiclone delle Azzorre si estende con decisione verso la Penisola Iberica e l’Oceano Atlantico orientale, dove si registrano valori di pressione al suolo prossimi ai 1028 hPa, come ben evidenziato da ECMWF. Questo campo di alta pressione si protende anche verso la Francia, il Regno Unito e parte della Germania, garantendo cieli con scarsa nuvolosità e un generale aumento delle temperature.
Al contrario, sul comparto orientale europeo, tra Russia, Ucraina, Turchia e area balcanica, persistono minimi depressionari con valori attorno ai 1010-1013 hPa, responsabili di fenomeni instabili anche intensi. Queste basse pressioni richiamano aria più umida e instabile dal Mediterraneo orientale, generando rovesci e temporali, come evidenziato dalle precipitazioni istantanee sulla seconda mappa.
Meteo Italia: tra sole e piogge, a seconda delle regioni
L’Italia si trova sul bordo orientale dell’anticiclone, in una zona di confine barica che favorisce un’evoluzione meteo differente tra Nord, Centro e Sud.
Nel Nord Italia, soprattutto su Val Padana, Liguria e settori alpini, la giornata di oggi e i prossimi giorni vedranno condizioni generalmente stabili, con cieli poco nuvolosi o velati e temperature in lieve aumento, grazie al contributo dell’alta pressione. Tuttavia, tra la fine di Marzo e i primi giorni di Aprile, una goccia fredda in discesa da est potrebbe lambire le regioni settentrionali, portando qualche rovescio sparso, specie sui rilievi.
Al Centro Italia, la situazione meteo sarà più variabile: se da un lato l’anticiclone protegge le coste tirreniche e la Toscana, dall’altro impulsi instabili in quota porteranno precipitazioni intermittenti su Marche, Umbria e zone interne appenniniche, specialmente tra il 28 e il 30 Marzo. Le temperature si manterranno su valori prossimi alla media, con massime comprese tra 13°C e 18°C.
Il Sud Italia e le Isole, invece, subiranno maggiormente gli effetti della corrente sudorientale instabile. Le mappe meteo ECMWF mostrano, tra la Calabria, la Basilicata, la Sicilia e localmente la Sardegna, un’intensificazione dei temporali tra fine settimana e inizio Aprile. I fenomeni potranno essere localmente forti, accompagnati da raffiche di vento e possibili grandinate, specie nelle ore pomeridiane. Nonostante ciò, le temperature al suolo si manterranno relativamente miti, con picchi fino a 20°C nel settore ionico.
Le temperature a 850 hPa: aria fredda a Nord, mite al Sud
Analizzando la mappa delle temperature a 850 hPa (circa 1400 metri di quota), si nota una chiara separazione termica tra le masse d’aria. L’Europa centro-settentrionale è interessata da valori compresi tra -5°C e 0°C, in discesa dalla Scandinavia e dal Mar Baltico. Questo indica una presenza persistente di correnti fredde che, con moto retrogrado, tenderanno a scivolare verso i Balcani e successivamente l’Adriatico centrale, coinvolgendo parzialmente l’Italia tra il 31 Marzo e il 2 Aprile.
Di contro, sull’Italia meridionale, il flusso mite di provenienza africana innalza la temperatura in quota fino a +10/+12°C, in particolare tra Sicilia, Calabria, Puglia meridionale e Grecia. Questo contrasto termico verticale tra aria calda al suolo e aria più fredda in quota sarà terreno fertile per la formazione di temporali a sviluppo verticale, in particolare nella seconda parte della prossima settimana.
Tendenza meteo fino al 5 Aprile: instabilità al Centro-Sud, più sole al Nord
Secondo le proiezioni del modello ECMWF, nei prossimi 10 giorni la situazione meteo sull’Italia continuerà ad essere spaccata in due: Nord e parte del Centro protetti dall’anticiclone, mentre il Sud resterà sotto scacco di impulsi ciclonici provenienti dall’Egeo e dall’Africa settentrionale.
Dopo una breve tregua meteo attesa tra il 31 Marzo – 1° Aprile, con cieli con poche nubi su molte regioni, una nuova perturbazione atlantica potrebbe raggiungere l’Italia attorno al 3-4 Aprile, con piogge in arrivo da Ovest e calo termico generalizzato.
Le mappe ECMWF suggeriscono un possibile ritorno del maltempo primaverile nella prima decade di Aprile, con precipitazioni più diffuse e temperature in calo, soprattutto al Centro-Nord. Sono smentite le nevicate prospettate ieri sulla Val Padana occidentale, e fortemente messe in dubbio da parte nostra, anche se sottolineate perché semmai si trattava di un grave errore previsionale.