Il vortice polare sta subendo l’attacco combinato di varie alte pressioni, che stanno trasportando aria parecchio più calda del solito fino al Polo Nord. Non a caso, le temperature negli ultimi due giorni sono nettamente aumentate, portandosi addirittura al di sopra dello zero sul Circolo Polare Artico, un dato decisamente devastante per quanto riguarda i ghiacci marini. Tuttavia, questa situazione anomala avrà ripercussioni sugli scenari meteo del prosieguo di febbraio, considerando che tutto quel gelo polare tenderà a rilassarsi a latitudini inferiori.
Vortice polare in tilt
Nei prossimi giorni, il vortice polare tenderà a suddividersi in due grossi blocchi: uno si dirigerà sul Nord America, mentre l’altro si distenderà tra Asia ed Europa orientale. La presenza di questi anticicloni stazionari tra il Polo Nord, la Siberia e il Nord Europa faciliterà la discesa dell’aria gelida siberiana in modo retrogrado verso l’Europa.
L’aria gelida in viaggio verso l’Europa
Insomma, la via del gelo sembra davvero segnata, ma il suo arrivo nel Mediterraneo e sull’Europa centrale non è così scontato. Le correnti siberiane, pian piano, si propagheranno verso ponente, fino a raggiungere la Russia europea e la Scandinavia, portando la colonnina di mercurio di gran lunga sotto le medie del periodo tra il 10 e il 15 febbraio. Addirittura, gli ultimi aggiornamenti mostrano temperature inferiori ai -20°C a quote pianeggianti sull’Est Europa, consolidando un serbatoio gelido di tutto rispetto.
E in Italia?
In Italia e sull’Europa occidentale, invece, avremo la presenza di varie perturbazioni con aria piuttosto fredda ma non eccessivamente gelida. Durante il weekend e l’avvio della prossima settimana, le piogge saranno presenti su molte regioni, e potrebbe arrivare anche la neve a bassissima quota o in pianura al Nord, soprattutto tra il 10 e l’11 febbraio.
Le masse d’aria più gelide resteranno ancorate sull’Est Europa, ma non si esclude un’ulteriore estensione di queste correnti gelide verso ovest, fino a sfiorare l’Italia tra il 15 e il 20 febbraio. Tuttavia, sarà necessario attendere i prossimi aggiornamenti meteo per avere un quadro più chiaro dell’evoluzione della situazione.