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Nei prossimi giorni, l’Europa e il Mediterraneo saranno interessati da un’importante fase di instabilità atmosferica causata da un flusso atlantico via via sempre più presente che provocherà l’ingresso di perturbazioni, capaci di provocare un significativo cambiamento del tempo su gran parte dell’Italia, con piogge, temporali e nevicate.

 

Martedì 3 dicembre: perturbazione in arrivo su Nord Italia e Toscana

Il cambiamento del tempo sarà evidente già a partire da Martedì 3 dicembre, quando una prima perturbazione atlantica raggiungerà il Nord Italia e la Toscana. Le regioni settentrionali vedranno piogge diffuse, che interesseranno principalmente le pianure e le aree prealpine. Sulle Dolomiti e sull’arco alpino orientale sono attese nevicate significative, che interesseranno le quote superiori ai 1000 metri, regalando un paesaggio invernale alle aree montane.

 

La Toscana, in particolare, sarà investita da piogge moderate, che potrebbero intensificarsi nel corso della giornata. Non si escludono locali rovesci temporaleschi, soprattutto sulle aree costiere e nelle zone interne collinari.

 

Da mercoledì: intensificazione del ciclone sui mari italiani

La situazione meteorologica peggiorerà nei giorni successivi, quando il ciclone si sposterà sui mari italiani, intensificandosi. Il Centro-Sud sarà il protagonista di questo nuovo peggioramento, con piogge abbondanti e temporali di forte intensità. La Sardegna e la Sicilia, in particolare, rischiano di essere colpite da nubifragi, con accumuli pluviometrici significativi che potrebbero provocare disagi idrogeologici.

 

Sulle zone appenniniche e montuose del Centro-Sud, la neve farà la sua comparsa a quote più elevate, intorno ai 1400-1500 metri. Questo sarà un ulteriore segnale della transizione verso un clima pienamente invernale.

 

Weekend dell’Immacolata: irruzione di aria fredda dal Nord Europa

La situazione potrebbe ulteriormente aggravarsi nel fine settimana dell’Immacolata, quando una massa di aria fredda proveniente dal Nord Europa farà il suo ingresso sull’Italia. Questo flusso gelido provocherà un calo marcato delle temperature, portando condizioni meteorologiche più turbolente e tipicamente invernali su molte regioni.

 

Le precipitazioni, ancora abbondanti, saranno accompagnate da venti forti di Tramontana e Maestrale, che contribuiranno a un ulteriore calo termico. La neve potrebbe scendere a quote più basse, interessando anche i 1000 metri sull’Appennino centrale e meridionale, mentre al Nord le temperature rigide favoriranno nevicate in pianura nelle zone più esposte.

 

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