Gli Appennini saranno i principali protagonisti di questo evento, con nevicate attese a partire dai 900-1000 metri di altitudine. Tuttavia, durante le precipitazioni più intense, la quota neve potrebbe temporaneamente abbassarsi, raggiungendo le zone di alta collina lungo l’Appennino centrale.
Particolare attenzione è rivolta alle aree interne delle Marche e dell’Abruzzo, dove le condizioni potrebbero favorire nevicate anche a quote relativamente basse rispetto alla norma. Anche la porzione settentrionale dell’Appennino centrale non sarà risparmiata, con la possibilità di neve localmente fino ai 900-1100 metri.
La situazione meteorologica resta comunque soggetta a evoluzioni, con previsioni che potrebbero subire variazioni nei prossimi giorni in base all’intensità delle precipitazioni e alla traiettoria precisa delle correnti fredde che investiranno la Penisola.
Le città del Centro Italia che potrebbero essere più interessate dal fenomeno sono quelle situate nelle aree interne e montuose delle Marche e dell’Appennino centrale (Abruzzo compreso), con altitudini comprese tra i 900 e i 1000 metri.
Per le città situate in pianura o a basse quote non si prevedono nevicate significative, mentre nelle zone collinari o pedemontane di Umbria, Abruzzo e Lazio potrebbero verificarsi episodi isolati di neve mista a pioggia, senza accumuli degni di nota.
Ciò che potrebbe essere piuttosto certo, sarà il crollo delle temperature verso valori ‘siberiani’ in diverse località appenniniche, soprattutto quelle più vulnerabili alle ondate di gelo, ossia gli altopiani abruzzesi. Non sarà difficile, difatti, raggiungere valori ben al di sotto dello zero, soprattutto quando i cieli torneranno ad essere limpidi e la neve al suolo a ‘pronunciare’ l’effetto albedo.
Vi raccomandiamo di seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti meteorologici, poiché la situazione potrebbe evolversi rapidamente. L’avvicinarsi dell’evento permetterà una maggiore precisione nelle previsioni meteo, aiutando così a prepararsi adeguatamente a eventuali disagi nelle aree più esposte.