Fino a sabato 9 novembre, questo quadro meteorologico resterà invariato, con il dominio dell’alta pressione che assicurerà condizioni climatiche stabili e cieli prevalentemente sereni. Tuttavia, a partire da domenica 10 novembre, si prevede un primo moderato cambiamento: una variazione nella disposizione dell’anticiclone aprirà la strada a venti freddi provenienti dai Balcani. Questo flusso di aria fredda causerà un primo calo delle temperature, in particolare nelle regioni del Centro e del Sud Italia, dove il clima si farà più fresco e umido.
Il meteo inizierà a subire un ulteriore peggioramento nella settimana successiva. Da martedì 12 novembre, infatti, una massa di aria fredda di origine scandinava investirà l’Italia, portando con sé un sostanziale abbassamento delle temperature e generando un vortice ciclonico che darà vita a fenomeni meteorologici più intensi. Questo cambiamento si tradurrà in un crollo termico generalizzato, con temperature che potrebbero scendere di ben 8-10°C su tutto il territorio nazionale, dai settori settentrionali a quelli meridionali. L’ondata di freddo porterà dunque il Paese da un clima autunnale a condizioni decisamente invernali, con valori sotto le medie del periodo.
Al Nord Italia, il passaggio di aria fredda favorirà anche un possibile ritorno delle prime gelate notturne, specialmente nelle aree di pianura e nelle zone più riparate. Le temperature massime, che in questi giorni si sono mantenute spesso sopra i 15-18°C, scenderanno sotto i 10°C, mentre le minime notturne potranno facilmente scendere vicino o sotto lo zero. Anche al Centro Italia e al Sud Italia si percepirà un abbassamento delle temperature, benché in maniera meno marcata rispetto al Nord. Tuttavia, l’arrivo di un freddo così intenso rappresenta un anticipo delle tipiche condizioni invernali, accentuando il divario con le miti temperature di questi giorni