Negli ultimissimi aggiornamenti dei modelli meteo, emergono diverse possibilità riguardo l’avvio di novembre, l’ultimo mese dell’autunno meteorologico. Da qualche giorno, il modello americano GFS sta proponendo scenari piuttosto freddi e tipicamente invernali nei primi giorni del mese, ma è importante sottolineare che questa tendenza è ancora piena di incertezze.
Attualmente, ci sono almeno due ipotesi con la maggior probabilità di realizzazione: il ritorno dell’alta pressione subtropicale su tutta Italia e sull’Europa centrale, oppure l’arrivo di un freddo precoce di chiaro stampo invernale. Entrambe le opzioni sembrano avere la stessa probabilità, mentre calano le possibilità di nuove perturbazioni atlantiche tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.
L’ultima perturbazione prima del cambio di scenario
L’ultima forte perturbazione è attesa per il weekend, tra il 25 e il 27 ottobre. Successivamente, sarà il turno dell’alta pressione o del freddo intenso proveniente dalla Scandinavia. Se si concretizzasse la prima ondata di freddo invernale, le temperature subirebbero un drastico calo su tutta Italia, specialmente sul Centro-Sud e sul versante adriatico, che sarebbe maggiormente esposto alle correnti fredde balcaniche.
La colonnina di mercurio potrebbe scendere di oltre 10°C, favorendo l’arrivo di nevicate sparse sull’Appennino a quote di bassa montagna. Al Nord Italia, invece, la situazione sarebbe più fredda, ma anche più secca e avara di piogge, portando una pausa dal maltempo.
Incertezze sul freddo polare
Come avrete immaginato, non ci sono ancora certezze sull’arrivo del freddo polare all’inizio di novembre. L’altra ipotesi prevalente prevede il ritorno del promontorio subtropicale, con un clima gradevole di giorno e notti decisamente fresche. Per avere un quadro più chiaro e affidabile delle condizioni meteo che ci attendono a novembre, sarà necessario attendere ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni.