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La neve a Roma esercita sempre un fascino particolare, soprattutto perché le precipitazioni nevose sono eventi rari. Nonostante ciò, negli ultimi decenni ci sono state nevicate significative, come quella del 2018. Tuttavia, molte di queste nevicate vengono dimenticate, come quella straordinaria dell’11 febbraio 1986, quando la città si ritrovò coperta da una spessa coltre bianca. Spesso si tende a ricordare solo la nevicata dell’anno precedente, il 1985, ignorando l’abbondanza maggiore del 1986. La ragione di questa memoria selettiva può risiedere nella durata del fenomeno e nei disagi causati. Nel 1985, la neve fu accompagnata da giorni di gelo intenso, grazie a un’ondata di freddo eccezionale che colpì l’Italia nel gennaio di quell’anno.

 

Negli ultimi 100 anni, la neve ha visitato Roma poche volte con accumuli importanti, a causa del clima mediterraneo della città, poco propenso a eventi nevosi rilevanti. Tuttavia, l’11 febbraio 1986 rappresenta una data indimenticabile per i romani. La nevicata cominciò la sera del 10 febbraio, continuando per tutta la notte fino al mattino successivo. Si registrarono accumuli di neve tra i 35 e 40 cm in molte zone della città, con punte fino a 45 cm a Roma Nord e nell’area di Tomba di Nerone. Il traffico fu paralizzato e l’esercito fu mobilitato per sgomberare strade e marciapiedi.

dreamstime m 110915353 Negli anni ’80, Roma sperimentò due nevicate significative: quella del 1985 e quella del 1986. Questi eventi segnarono un periodo di ritorno della neve dopo anni di assenza. Successivamente, Roma dovette attendere fino agli anni ’10 del 2000 per vedere nevicate degne di nota. La più rilevante avvenne nel 2012, quando una rara nevicata interruppe un’assenza di neve dal 1986. Ancora, il 26 febbraio 2018, la città visse un’altra nevicata importante, descritta come la più intensa degli ultimi sei anni. Gli accumuli variarono tra 4 e 15 cm in diverse zone, causando notevoli disagi e portando alla chiusura di scuole e attrazioni turistiche, con limitazioni nel trasporto pubblico.

 

Nel 2018, la neve bloccò Roma, con l’aeroporto di Fiumicino che operava con una sola pista e quello di Ciampino temporaneamente chiuso. Anche i trasporti ferroviari e su strada subirono forti ritardi e cancellazioni. Le scuole rimasero chiuse per due giorni, e monumenti come il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino furono inaccessibili ai visitatori. Nonostante i disagi, molti romani approfittarono della neve per divertirsi, giocando nei parchi e scattando foto dei monumenti coperti dalla neve.

 

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La neve a Roma rimane comunque un evento raro. Prima del 2012, l’ultima nevicata significativa risaliva al 1986. Prima degli anni ’80, bisogna tornare al 1971 per trovare un’altra nevicata degna di nota. Questa rarità fa sì che la città non sia preparata a gestire situazioni nevose estreme, trasformando ogni nevicata in un’occasione memorabile ma problematica per la vita quotidiana e i servizi cittadini.

 

Tra le nevicate più intense del secolo, va menzionata quella del febbraio 1956, con accumuli fino a 50 cm in alcune aree. Questa nevicata paralizzò Roma per giorni, offrendo immagini suggestive e insolite. Un’altra nevicata importante fu quella del gennaio 1985, conosciuta come la “nevicata dell’Epifania”, con 15 cm di neve il 6 gennaio, nel pieno della festività. Nel febbraio 1986, la neve accumulata superò i 10 cm in diverse zone, segnando un altro momento storico per la città.

 

Nel febbraio 2012, Roma si bloccò completamente a causa di una nevicata che portò accumuli fino a 20 cm. Nonostante i disagi, l’entusiasmo dei romani fu evidente, con la città trasformata in un paesaggio incantato che fece il giro del mondo attraverso foto e video.

Anche altre nevicate nel corso del secolo, come quelle del 1929, 1939, 1971 e 2018, hanno lasciato il loro segno, sebbene meno imponenti rispetto a quelle più memorabili. Tuttavia, l’evento nevoso del 26 febbraio 2018 rimane tra i più significativi in tempi recenti, evidenziando la vulnerabilità di Roma di fronte a condizioni meteorologiche estreme.

 

La rarità della neve a Roma è legata alle condizioni meteorologiche particolari della città, influenzata da un clima mediterraneo. Le nevicate più intense sono spesso causate da ondate di freddo provenienti dall’Europa orientale o dalla Russia, che portano aria gelida e umida fino alla capitale italiana.

Ogni nevicata a Roma rappresenta un fenomeno meteorologico di grande impatto, con conseguenze dirette sul traffico e sui servizi pubblici, che non sono preparati a gestire situazioni di questo tipo. Nonostante i disagi, la neve esercita un fascino innegabile sulla popolazione. Vedere i monumenti della città imbiancati e le piazze coperte di neve regala scenari unici, trasformando Roma in un luogo da fiaba, almeno per il tempo in cui dura l’evento.

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