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Il team⁣ di ‌ricerca dell’Università di Rice, guidato da James Tour, professore di Chimica e ‌di⁣ Scienze dei Materiali e Nanoingegneria, ha ​sviluppato un metodo innovativo per il riciclo delle batterie​ agli ioni di litio, cruciale per mitigare l’impatto ambientale dato l’incremento dell’uso ‌di tali ​batterie, soprattutto nei veicoli​ elettrici ‌ (EV). Il processo ​descritto ‍nella rivista Nature Communications ‍il⁣ 24 luglio, utilizza il⁣ riscaldamento ‍Joule istantaneo, una tecnica che permette ​di riscaldare i rifiuti ⁤delle batterie fino a 2.500 Kelvin in pochi secondi, facilitando la separazione magnetica e garantendo il recupero del ⁣ 98% dei metalli delle batterie, preservando la loro struttura e funzionalità ‌per un successivo riutilizzo.

 

Il metodo proposto sfrutta le proprietà magnetiche per facilitare ​la separazione e la purificazione dei materiali esausti delle batterie. ⁤Durante il processo, i catodi a base di cobalto, comunemente utilizzati negli EV e noti per i loro elevati costi finanziari, ambientali e sociali, hanno ⁤mostrato una magnetizzazione⁤ inaspettata negli strati esterni di ossido​ di‍ cobalto spinello, permettendo una separazione efficace.

 

Questa⁤ tecnica, denominata ⁣riscaldamento Joule istantaneo senza solventi‌ (FJH), ideata da Tour, implica il passaggio di corrente attraverso un materiale moderatamente resistivo per riscaldarlo ‍rapidamente e trasformarlo in altre sostanze. Le caratteristiche uniche con gusci ⁢magnetici e strutture centrali stabili create durante‌ il riscaldamento permettono⁣ una purificazione efficiente.

 

L’approccio del⁢ team di ricerca ha portato a una significativa ‍riduzione delle impurità metalliche e ha mantenuto la struttura e la funzionalità dei materiali, pronti per essere​ riconstituiti in nuovi catodi. La struttura compatta dei materiali delle batterie rimane stabile, evidenziando la prontezza⁤ per una nuova costituzione.

 

Il lavoro ​di Tour e del suo team rappresenta un⁤ passo avanti significativo nel‌ campo del riciclo delle batterie, offrendo una ⁢soluzione ​potenzialmente rivoluzionaria per il‌ trattamento dei rifiuti delle batterie in modo ecocompatibile e economicamente ⁣vantaggioso. Questo studio è stato supportato dall’Ufficio di Ricerca Scientifica dell’Aeronautica Militare ⁣degli Stati Uniti, dal Corpo degli Ingegneri dell’Esercito degli Stati Uniti ERDC⁣ e dalla Rice Academy Fellowship.

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