Il team di ricerca ha reclutato oltre 2.600 partecipanti in Norvegia e Svezia, utilizzando annunci su giornali e sondaggi online per raccogliere dati sulle informazioni romantiche, i tratti di personalità, inclusi i cluster del “triade oscura” e dei “cinque grandi”, oltre ai livelli di emofilia. L’analisi statistica iniziale delle risposte EPS ha confermato la validità di questa misura per l’emofilia.
I risultati hanno mostrato una correlazione positiva tra emofilia e tratti di personalità come estroversione, amabilità e apertura, ma anche con tratti meno positivi come machiavellismo, psicopatia e narcisismo. La questione principale esaminata nello studio riguardava l’effetto dell’emofilia sulla vita amorosa, in particolare se fosse positivamente associata al numero di relazioni romantiche e episodi di infedeltà. I risultati suggeriscono che chi tende a innamorarsi facilmente e spesso potrebbe essere più incline a instaurare nuove relazioni romantiche e a sviluppare sentimenti romantici verso persone esterne alla relazione attuale.
Tuttavia, a causa della natura trasversale dello studio e del fatto che si basa interamente su autosegnalazioni, non è possibile affermare con certezza che l’emofilia causi infedeltà o un numero maggiore di relazioni. Gli autori dello studio hanno ipotizzato che potrebbe essere il contrario: le esperienze di molteplici relazioni o tradimenti potrebbero portare le persone a credere, in retrospettiva, di essersi innamorate molte volte, poiché ciò potrebbe essere visto come più socialmente desiderabile.
Questo studio è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology e sottolinea la necessità di ulteriori ricerche, anche in contesti cross-culturali, per stabilire se l’emofilia sia un tratto universale.