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Uno studio recente condotto dall’Università di Washington, in collaborazione con l’Università del Texas ad Austin e l’Istituto Tecnologico dell’Oregon, ha apportato nuove comprensioni sull’evoluzione dei pipistrelli, suggerendo che questi mammiferi potrebbero aver sviluppato il volo attivo a partire da antenati planatori. La ricerca, guidata dalla studentessa Abby Burtner, è stata pubblicata sulla rivista PeerJ Life & Environment con il titolo “Gliding toward an Understanding of the Origin of Flight in Bats”.

 

I pipistrelli rappresentano l’unico gruppo di mammiferi in grado di sostenere un volo attivo, una capacità che deriva da una morfologia degli arti altamente specializzata. Il percorso evolutivo che ha portato a tale adattamento è stato a lungo dibattuto, principalmente a causa di lacune nel record fossile. Il lavoro di Burtner e colleghi mira a colmare queste lacune, esaminando l’ipotesi secondo cui i pipistrelli discendano da antenati planatori.

 

Il team di ricerca ha analizzato un vasto dataset di misurazioni delle ossa degli arti, che includeva quattro specie estinte di pipistrelli e 231 mammiferi attuali con diverse modalità di locomozione. I risultati indicano che gli animali planatori presentano ossa degli arti anteriori relativamente allungate e ossa degli arti posteriori più strette, posizionandosi in una condizione intermedia tra i pipistrelli e i mammiferi arboricoli non planatori. L’analisi evolutiva di questi dati supporta l’ipotesi che una forte selezione su certi tratti degli arti anteriori possa aver guidato la transizione da una morfologia da planatore a una più adatta al volo nei pipistrelli.

 

Il team di ricerca propone un modello adattativo delle caratteristiche ossee degli arti basato sui risultati delle analisi, che, insieme alle ricerche precedenti sullo sviluppo delle ali dei pipistrelli e sulla loro aerodinamica, supporta un percorso evolutivo ipotetico in cui una morfologia degli arti anteriori simile a quella dei planatori ha preceduto l’evoluzione delle ali specializzate dei pipistrelli.

 

Questo studio non solo sostiene l’ipotesi della transizione dal planare al volo attivo, ma sfida anche le visioni tradizionali sull’evoluzione degli arti dei pipistrelli e dei planatori. I ricercatori sottolineano la necessità di ulteriori studi per testare le implicazioni biomeccaniche di queste morfologie ossee e per considerare i fattori genetici ed ecologici complessi che hanno influenzato l’evoluzione del volo attivo nei pipistrelli.

 

Il dottor Law, uno degli autori dello studio, ha commentato: “I nostri risultati contribuiscono all’ipotesi che i pipistrelli siano evoluti da antenati planatori e pongono una base morfologica nella nostra comprensione del volo dei pipistrelli”. Tuttavia, ha enfatizzato la necessità di ulteriori fossili per decifrare completamente i misteri di questa straordinaria transizione evolutiva.

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