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Nel recente studio condotto da Dr. Jordan Mallon del Canadian Museum of Nature e Dr. David Hone della Queen Mary University of London, è stata utilizzata la modellazione computerizzata per analizzare le dimensioni massime che potrebbero aver raggiunto i Tyrannosaurus rex. La ricerca suggerisce che il T. rex potrebbe essere stato il 70% più pesante e il 25% più lungo di quanto indicato dai fossili finora scoperti, portando a ipotizzare esemplari che potrebbero aver pesato fino a 15 tonnellate e misurato fino a 15 metri di lunghezza.

 

Il metodo di studio si è basato sull’analisi di vari fattori come la dimensione della popolazione, il tasso di crescita, la longevità e le lacune nel record fossile per modellare la varianza delle dimensioni corporee alla maturità del T. rex. I risultati indicano che i più grandi esemplari di T. rex conosciuti oggi rientrano probabilmente nel 99° percentile per la specie, il che significa che sono tra l’1% più grande. Tuttavia, all’interno di questo 1% potrebbe esserci ancora una notevole variazione, lasciando aperta la possibilità di scoprire esemplari ancora più grandi.

 

Secondo il modello, al ritmo attuale di scoperta dei fossili di T. rex, potrebbero essere necessari altri 1000 anni prima di trovare un esemplare che rientri nel 99,99° percentile. Questo individuo potrebbe rappresentare una rarità di uno su 2,5 miliardi, o forse 1,7 miliardi, secondo le stime.

 

L’indagine non solo amplia la nostra comprensione delle potenziali dimensioni massime del T. rex, ma solleva anche questioni interessanti dal punto di vista biomeccanico ed ecologico. La ricerca, pubblicata sulla rivista Ecology and Evolution, mette in luce come la nostra percezione delle dimensioni massime raggiungibili dai grandi animali fossili come il T. rex possa essere ancora molto limitata e apre un dibattito più ampio riguardante tutte le specie estinte.

 

Inoltre, lo studio evidenzia come basare le discussioni su “qual è il più grande?” su un numero limitato di scheletri possa non essere molto significativo, poiché non abbiamo ancora una chiara rappresentazione delle vere dimensioni massime che questi animali potrebbero aver raggiunto. Questo problema non riguarda solo il T. rex, ma si estende a tutti i dinosauri e a molte altre specie fossili.

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