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Quando furono istituiti, i Giochi Olimpici erano riservati esclusivamente agli atleti amatoriali, una restrizione abolita decenni fa. Tuttavia, persiste ancora una forma di discriminazione: per competere è necessario appartenere alla specie Homo sapiens (fatta eccezione per gli eventi equestri). Con l’inizio dei giochi a Parigi, è il momento di riflettere su cosa accadrebbe se trasformassimo il massimo contest sportivo in un evento globale per tutte le specie.

 

Analizzando le discipline presenti a Parigi, si conclude che gli umani non hanno molto da temere per quanto riguarda il conteggio totale delle medaglie. Molte discipline richiedono abilità in cui gli umani sono insuperabili, come il controllo delle mani. Ad esempio, insegnare a uno scimpanzé o a un elefante a maneggiare una racchetta da tennis è impensabile per la precisione richiesta nel colpire una palla.

 

Sebbene possa essere affascinante immaginare l’effetto di un gorilla sulla difesa di una squadra avversaria di calcio, le probabilità che una specie non umana possieda il livello di coordinazione richiesto dai sport di squadra olimpici sono minime. Anche dove gli sport richiedono l’uso di attrezzi, questi sono progettati su misura per gli umani, come nel ciclismo, nella canoa e nel golf.

Di conseguenza, dei 329 ori disponibili, in più di 200 gli umani non hanno nulla da temere.

Tuttavia, esiste una lista ristretta di sport in cui gli umani probabilmente non emergerebbero vittoriosi in una competizione tra tutte le specie. Questi includono la corsa, il nuoto, il salto e il sollevamento pesi, anche se ci sono alcune eccezioni.

 

Corsa: è noto che i ghepardi sono gli animali terrestri più veloci, con velocità media di 29 metri al secondo in prove su un percorso di 201 metri. Tuttavia, i ghepardi sono limitati a brevi distanze. Per le distanze più lunghe, come la maratona, gli umani potrebbero avere una chance, supportati dalla teoria che suggerisce come i nostri antenati fossero cacciatori di resistenza.

 

Nuoto: l’acqua non è l’elemento naturale degli umani, ma potremmo comunque dominare in stili come il delfino, grazie alla peculiarità della tecnica. Tuttavia, pinguini come il gentoo, che nuotano fino a 35 km/h, potrebbero dominare le gare di stile libero.

 

Salto: umani non avrebbero speranze né nel salto in lungo né in quello in alto, dove canguri e impale potrebbero competere raggiungendo altezze e lunghezze impressionanti.

 

Sollevamento pesi: gli umani non sono particolarmente forti, il che potrebbe spiegare lo sviluppo del nostro grande cervello. Elefanti africani potrebbero sollevare pesi che vincerebbero la medaglia d’oro in tutte le categorie contemporaneamente, grazie alla forza del loro tronco.

 

Non tutto nelle Olimpiadi dipende da standard oggettivi come velocità e forza. Sport come il tuffo e la ginnastica sono fortemente influenzati dalle valutazioni dei giudici, che rimangono umani, quindi è probabile che continueremo a premiare noi stessi in queste discipline.

In conclusione, sebbene l’idea di un’Olimpiade interspecie sia affascinante, molti sport vedrebbero ancora gli umani prevalere, grazie alle peculiarità fisiche e alle regole specifiche che caratterizzano le competizioni olimpiche.

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