Argonaut è un lander robotico che dovrebbe decollare a bordo di un razzo Ariane 6, il quale ha effettuato il suo primo volo il 9 luglio, dopo numerosi ritardi. Questo lander è progettato per trasportare fino a 2.100 chilogrammi di carico, che possono includere viveri e acqua per futuri astronauti, e sarà in grado di atterrare con una precisione inferiore ai 100 metri in qualsiasi punto della superficie lunare.
L’ESA ha delineato che non ci saranno aree inaccessibili per Argonaut, il quale potrà atterrare in qualsiasi regione della Luna. Sono previste cinque missioni di Argonaut nel corso degli anni ’30, ciascuna delle quali durerà da una settimana a un mese, dal lancio all’atterraggio. L’atterratore si compone di tre elementi principali: un modulo di discesa lunare, il carico utile, che potrebbe includere un rover o strumenti scientifici, e una piattaforma di carico, che funge da interfaccia tra gli altri due componenti.
Nel maggio di quest’anno, l’ESA ha assegnato un contratto alla Redwire Corporation, con sede in Florida, per lo sviluppo di un prototipo di braccio robotico per Argonaut. Questo dispositivo supporterà le operazioni logistiche dell’atterratore, facilitando il carico e lo scarico di oggetti.
La data di lancio del 2031 è stata riportata per la prima volta il 17 luglio dal sito European Spaceflight, che ha anche menzionato il completamento degli studi da parte dell’ESA per la cosiddetta “Stazione di Ricarica Europea per la Luna”. Questo sistema, che verrà lanciato a bordo di Argonaut, fungerà da stazione di rifornimento sulla Luna.
L’ESA sta inoltre lavorando su una capacità di navigazione e comunicazione denominata “Moonlight”, che permetterà una connessione ad alta velocità con la stazione spaziale Gateway, attualmente in fase di sviluppo da parte della NASA nell’ambito del programma Artemis.