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I ricercatori dell’Università Johannes Gutenberg di Mainz hanno scoperto un composto naturale, aniquinazolin B, estratto dal fungo marino Aspergillus ​nidulans, che potrebbe⁣ rappresentare un’alternativa a lungo‍ termine⁤ agli oppioidi. Questi ultimi, nonostante siano analgesici efficaci, hanno causato ⁤una grave crisi di dipendenza negli Stati ⁤Uniti, con quasi 645.000 decessi ‍tra il​ 1999 e il ‌2021 a causa ⁤di overdose. L’aniquinazolin B si lega ai recettori oppioidi e ⁣potrebbe ridurre gli effetti collaterali indesiderati, ‌come la depressione respiratoria, tipici⁢ degli oppioidi.

 

Il team di ricerca, guidato dal ⁢professor Thomas Efferth e finanziato dal ⁣gruppo di formazione alla ricerca‌ “Life Sciences – Life Writing” della Fondazione Tedesca ​per la Ricerca (DFG), ha ‍iniziato analizzando un database di oltre 40.000 sostanze ⁣naturali. L’obiettivo era identificare quelle ⁢che si legano efficacemente ai recettori oppioidi e ⁣possiedono le proprietà necessarie per essere sviluppate come farmaci. Ogni sostanza⁣ è​ stata sottoposta a circa 750.000 calcoli, utilizzando⁢ il‍ supercomputer⁢ MOGON, per ⁤valutare la⁣ sua ‍efficacia e ⁣sicurezza.

 

Dopo una selezione iniziale, i migliori 100 candidati sono stati ulteriormente analizzati attraverso metodi ​analitici diversi. Le prime dieci sostanze selezionate sono state poi testate in laboratorio per verificare la loro tossicità ⁤su cellule renali umane e l’effettiva‌ capacità di legame ai recettori⁢ del dolore. Inoltre, è stato necessario confermare che ⁣questo⁣ legame influenzasse realmente ‌la funzionalità dei recettori, simulando l’inibizione dell’attività biologica tipica dell’uso di oppioidi.

 

Aniquinazolin B si‌ è distinto nei test, mostrando un’efficacia simile agli oppioidi ma con ‌molti meno effetti collaterali indesiderati. Questi risultati suggeriscono ⁤che potrebbe diventare un’opzione terapeutica⁤ valida per il trattamento⁤ del⁢ dolore, contribuendo a mitigare la crisi degli oppioidi senza i rischi associati al loro uso. La⁤ ricerca, pubblicata su ChemMedChem il 23​ maggio 2024, continua⁣ a ‍esplorare le potenzialità di ‌aniquinazolin ⁢B come analgesico sicuro e efficace.

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