Non ci sono aggiornamenti meteo particolarmente rosei per quanto riguarda la prima decade di maggio. Il terzo ed ultimo mese della primavera meteorologica potrebbe riservarci sorprese a dir poco clamorose, soprattutto in ottica freddo e maltempo. Le fredde correnti artiche che nei giorni scorsi hanno invaso il Mediterraneo si stanno rapidamente ritirando, ma pare proprio che possano nuovamente ripresentarsi inaspettatamente sull’Italia anche nel corso delle prossime settimane.
Maltempo dopo il caldo di fine Aprile
Dopo la breve parentesi calda che ci accompagnerà nei prossimi tre giorni, che regalerà temperature ben oltre le medie del periodo da nord a sud, si prospetta un nuovo peggioramento delle condizioni meteo su tutta Italia. Nella giornata del 1 maggio, ovvero la festa dei lavoratori, è ormai confermato un deciso guasto del tempo su gran parte d’Italia ad opera di un ciclone proveniente dall’Atlantico, il quale dispenserà nubi, piogge e anche forti temporali. Ci sarà anche un calo delle temperature, ma non particolarmente marcato considerando che si tratterà di aria di origine atlantica abbastanza fresca.
Torna il freddo tardivo!
Ma il colpo di scena potrebbe arrivare dopo il 3 maggio, quando questa perturbazione ciclonica si isolerà all’interno del Mediterraneo e riuscirà a richiamare a sé correnti ben più fredde provenienti dal Nord Europa. Tutti i modelli matematici al momento mostrano scenari molto freddi per il periodo tra il quattro e il 7 maggio, momento in cui solitamente dovremmo assistere alle prime avvezioni calde e tardo primaverili.
E invece sembra proprio che torneremo nuovamente a rispolverare abiti più pesanti, cappotti e ombrelli, considerando che queste fredde correnti settentrionali rischiano di far precipitare le temperature su gran parte d’Italia e in maniera marcata soprattutto sul Centro Nord Italia. Inoltre, tutta questa aria fredda entrerebbe in contrasto con la calura tipica del periodo, considerando che ormai viaggiamo verso l’avvio dell’estate meteorologica. La forza del sole unita all’aria fredda presente alle alte quote, potrebbe generare precipitazioni particolarmente turbolente e anche temporali intensi con grandine di grosse dimensioni e isolati nubifragi. Sono fenomeni purtroppo da mettere in conto per quanto riguarda il mese di maggio, soprattutto se abbiamo a che fare con queste residue ondate di freddo tardive.