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La situazione meteo che sta interessando il Mediterraneo da alcuni giorni si dimostra più persistente del previsto. Non si tratta infatti di un breve passaggio di aria fredda, ma di un periodo prolungato di instabilità e temperature inferiori alla media, che potrebbe durare almeno fino alla festa della Liberazione. Si prevedono quindi almeno altri sette giorni di meteo incerto e più freddo del normale, con particolare enfasi sulle regioni settentrionali.

La massa d’aria fredda, che si trova principalmente ad alte quote, interagirà con il Mediterraneo e con il calore che si accumula durante le ore mattutine e pomeridiane, tipico di questo periodo primaverile. Questo contrasto termico tra le due masse d’aria differenti porterà allo sviluppo di acquazzoni e temporali locali, che potrebbero essere accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento.

 

La festa della Liberazione sotto il segno dell’instabilità

La festa della Liberazione potrebbe essere caratterizzata da condizioni meteo particolarmente turbolente, soprattutto nel Nord Italia. La presenza di aria fredda in quota favorirà lo sviluppo di rovesci e temporali pomeridiani e serali. Anche il Sud potrebbe essere interessato da una perturbazione proveniente dal Basso Tirreno, che porterebbe nubi, piogge e temporali locali proprio durante il 25 Aprile.

 

Il Primo Maggio tra mitezza e instabilità

Superata la festa della Liberazione, l’aria fredda potrebbe iniziare a ritirarsi, lasciando spazio a correnti più tiepide provenienti da sud. Tuttavia, si prevede l’arrivo di altre perturbazioni di origine atlantica, che manterranno le condizioni meteo vivaci e turbolente anche nell’ultima parte di Aprile e all’inizio di Maggio. Potremmo assistere a giornate più miti, con temperature che superano i 20°C, ma sempre con il rischio di rovesci e temporali improvvisi.

Pertanto, il Primo Maggio potrebbe presentarsi ancora inaffidabile, specialmente nel Centro-Nord Italia, a causa di nuove perturbazioni occidentali, mentre le temperature tenderanno ad aumentare in tutto il Paese.

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