Entriamo più nel dettaglio previsionale partendo come di consueto dalle regioni settentrionali, dove il tempo risulterà marcatamente instabile, con precipitazioni più frequenti nelle zone alpine e prealpine, mentre si presenteranno più sparse nelle aree pianeggianti. La neve si poserà sulle Alpi anche a quote inferiori ai 1000 metri. È attesa, infatti, una moderata riduzione delle temperature, che influenzerà principalmente i valori massimi.
Anche le regioni centrali subiranno un peggioramento delle condizioni atmosferiche, con piogge e temporali soprattutto in Toscana, Lazio, Umbria e localmente nelle Marche e in Abruzzo. Sulle catene montuose appenniniche, la neve farà la sua comparsa sopra i 1000 metri circa. Anche in queste zone, le temperature si prevede che diminuiranno di qualche grado.
Dirigendosi verso le regioni meridionali, la pressione atmosferica si manterrà stabile, assicurando condizioni decisamente più stabili. Il cielo si presenterà prevalentemente poco nuvoloso o al massimo leggermente nuvoloso, fatta eccezione per alcune sporadiche piogge nella Calabria tirrenica e interna. Il bel tempo, inoltre, favorirà in queste aree un incremento termico generale, benché contenuto, portando a valori particolarmente miti e piacevoli.