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Il maltempo è diventato il protagonista assoluto della scena meteorologica sull’Italia, con l’inizio della primavera meteorologica (ricordiamo essere stata il 1° Marzo) che conferma il trend instauratosi nella terza decade, dominato dalle correnti atlantiche. Queste correnti hanno veicolato perturbazioni in serie, portando instabilità su vasta scala. Dopo aver archiviato la forte perturbazione del weekend, ci troviamo ora agli albori di una settimana nuovamente carica di eventi atmosferici, con vari impulsi instabili pronti a colpire la penisola, influenzando gran parte del territorio da nord a sud.

Il primo impulso, già in transito, sta portando condizioni di maltempo, soprattutto al centro-sud, con temporali anche forti che si abbattono sulle aree ioniche. Un secondo impulso è atteso tra martedì sera e mercoledì, interessando parte del Nord e del Centro. Tuttavia, fra giovedì e venerdì, si prevede una maggiore stabilità, con anche spazi soleggiati che faranno capolino tra le nuvole.

 

Il vero cambio di scena è però previsto per il weekend. Dalla serata di venerdì, e soprattutto durante sabato e domenica, si prevede un nuovo significativo peggioramento delle condizioni meteorologiche. Questa ennesima perturbazione nord-atlantica porterà piogge e temporali che potrebbero risultare nuovamente forti e persistenti, in particolare al nord, nelle zone alpine e nei settori tirrenici.

 

Le previsioni per il weekend sono ancora da confermare, ma le probabilità che si verifichi una fase fortemente perturbata sono elevate. Questo potrebbe causare ulteriori criticità di carattere idro-geologico, soprattutto in aree già vulnerabili. Nonostante l’arrivo del maltempo, si prevede un clima più mite al centro-sud, grazie alle correnti meridionali di libeccio e scirocco, che porteranno anche qui precipitazioni, ma in un contesto di temperature più elevate.

 

Inoltre, si prospettano ulteriori nevicate abbondanti sulle Alpi, a conferma che la stagione invernale non ha ancora intenzione di lasciare il passo definitivamente alla primavera. Questo scenario mette in luce la complessità e la variabilità del clima italiano, capace di passare rapidamente da condizioni di stabilità a fasi di intensa instabilità, influenzando significativamente la vita quotidiana delle persone e richiedendo un’attenzione costante alle previsioni meteorologiche per prevenire e gestire le possibili conseguenze di questi eventi atmosferici.

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