Questo riscaldamento atmosferico trova la sua causa principale nella presenza di un anticiclone di origine africana. Questa vasta figura alto pressoria, originatasi nel cuore del Sahara, espanderà progressivamente il suo dominio, abbracciando l’intero bacino del Mediterraneo e manifestando la sua influenza anche sul territorio italiano in maniera decisamente marcata.
L’apice di questo evento si verificherà tra martedì 13 e mercoledì 14 febbraio, quando le temperature assumeranno valori tipici della stagione primaverile. Con l’avanzare della settimana, l’Italia godrà di un clima decisamente mite, che si discosterà nettamente dalle aspettative per questo periodo dell’anno.
Un’analisi dettagliata delle previsioni meteo indica che il Sud Italia e le Isole Maggiori saranno le aree più colpite da questo innalzamento termico, con possibilità di raggiungere e talvolta superare i 20°C.
Le regioni centrali del paese non saranno da meno, aspettandosi picchi massimi di temperatura che si aggireranno intorno ai 17-18°C, offrendo un’anticipazione della primavera. Nonostante ciò, durante le ore notturne e al mattino presto, è previsto un calo delle temperature, particolarmente accentuato nelle valli interne, dove il clima si manterrà più fresco.
Il Nord Italia, pur seguendo questa tendenza generale verso un clima più mite, registrerà temperature massime leggermente inferiori rispetto al resto della nazione, con valori che si assesteranno sui 14-15°C. Durante la notte nelle prime ore del giorno in particolare, soprattutto nella valle Padana e nei fondi valle alpini, saranno caratterizzate da una temperatura più bassa, mantenendo così un contesto sicuramente più fresco.