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Secondo l’antica leggenda dei giorni della merla, è opinione diffusa che l’ultima fase del mese di Gennaio sia contraddistinta da un clima tra i più freddi dell’intero periodo invernale. Questo credo popolare, profondamente radicato nel tessuto culturale, trova riscontro anche negli annali climatologici italiani: è in questo specifico intervallo temporale, che si estende dalla fine di Gennaio ai primi di Febbraio, che le temperature tendono a scendere notevolmente, registrando i valori più bassi in molteplici aree del nostro Paese.

 

Nonostante queste aspettative storiche, l’anno corrente si distingue per un clima sorprendentemente mite. L’insolita presenza di giornate baciate dal sole si accompagna a temperature che superano di gran lunga la norma stagionale, in particolar modo nelle zone montuose e nel Meridione.

 

È tuttavia essenziale non ignorare gli effetti collaterali tipici delle alte pressioni invernali, come la formazione di nebbie e nubi basse. Questi fitti strati di nebbia, favoriti dalla calma del vento e dalla stabilità atmosferica, tendono a manifestarsi prevalentemente nelle pianure settentrionali e nelle valli interne del Centro, ricoprendo queste aree con un velo grigio.

 

Se tale condizione dovesse persistere anche durante il giorno, è probabile che le temperature rimangano contenute, in linea con le aspettative stagionali. È anche probabile l’apparizione di nubi basse di origine marittima, che potrebbero oscurare il cielo del distretto ligure di Levante e delle aree tirreniche.

 

Questo particolare contesto meteorologico ci accompagnerà per l’intera settimana. Ma, a partire da Domenica 4 Febbraio, è previsto che l’alta pressione africana inizi a mostrare segni di cedimento, lasciando spazio al flusso atlantico. Quest’ultimo porterà con sé una ventata di instabilità, iniziando a manifestarsi dalle regioni settentrionali.

 

Si tratta, ovviamente, di una situazione meteorologica in evoluzione, per cui resta cruciale seguire con attenzione gli aggiornamenti e attendere conferme per acquisire una visione più completa e precisa delle condizioni atmosferiche che si preannunciano.

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