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Un’ondata di freddo proveniente direttamente dalle lontane e gelide terre della Russia, si sta dirigendo inesorabilmente verso l’Italia, prevedendo di attraversare numerose regioni del nostro Paese.

 

Nonostante un giovedì 18 gennaio caratterizzato da temperature ancora gradevoli in gran parte del territorio, si prevede che già dalla mattina di venerdì 19 si avvertirà un’intensificazione significativa dei venti di Bora, in particolare nelle regioni nordorientali.

 

Questi venti, che aumenteranno di intensità nel corso della mattinata, interesseranno progressivamente anche la maggior parte delle regioni centrali, soprattutto lungo la costa adriatica. In queste aree si inizierà a percepire un netto calo delle temperature, mentre nelle altre zone del Paese sarà necessario attendere la serata e la notte per assistere a un rafforzamento dei freddi venti settentrionali.

 

Il vero cambiamento climatico, tuttavia, si manifesterà nel corso del weekend, con un passaggio da temperature al di sopra della media stagionale a un clima estremamente freddo e tipico dell’inverno. Sabato mattina le regioni settentrionali e le valli interne del Centro si sveglieranno sotto un gelo pungente, con temperature minime che scenderanno di parecchi gradi al di sotto dello zero e massime che a malapena supereranno tale soglia.

 

Durante questa fase iniziale del weekend, l’aria gelida si sposterà rapidamente anche verso il Sud Italia. Di conseguenza, anche in queste regioni si registrerà un crollo improvviso delle temperature.

 

Entro domenica 21 gennaio, l’intero Paese sarà influenzato da correnti fredde di Bora e Grecale, che garantiranno notti gelide, in particolare al Nord e al Centro, e manterranno un clima freddo e tipicamente invernale anche durante il giorno in tutte le regioni.

 

Solo nella settimana successiva, grazie all’arrivo dell’alta pressione, si assisterà a un graduale aumento delle temperature, specialmente durante le ore diurne. Vi aggiorneremo con ulteriori dettagli man mano che la situazione climatica evolverà.

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