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Da poche ore è ufficialmente iniziato l’inverno meteorologico, che, secondo il calendario meteo-climatico italiano, prende il via proprio il 1 dicembre come da tradizione. Questa data non coincide con l’arrivo diretto delle ondate di freddo, né con il solstizio d’inverno, atteso il 21 dicembre.

 

La scelta del 1 dicembre è legata alle medie climatiche dell’Italia, in cui si osserva un costante calo delle temperature e l’arrivo delle prime correnti fredde artiche all’inizio del mese. Tuttavia, non significa che esattamente il 1 dicembre dovremo affrontare neve e freddo a quote basse.

 

Dicembre scoppiettante?

Quali condizioni meteo ci riserva dicembre? Le premesse degli ultimi giorni di novembre hanno suggerito un clima notevolmente freddo di tipo artico. Lo scorso week-end abbiamo sperimentato un’intensa ondata di freddo che ha portato le prime nevicate a quote basse lungo le regioni adriatiche.

 

Il proseguo del mese probabilmente sarà ricco di colpi di scena, caratterizzato da numerose altre perturbazioni di stampo atlantico che attraverseranno l’Italia più volte. Queste perturbazioni saranno influenzate dalle masse d’aria fredda consolidatesi sull’Europa centro-orientale. Parte di questo freddo potrebbe riversarsi verso l’Italia, causando improvvisi cali di temperatura e nevicate anche a quote basse, come previsto per la prossima settimana nel Nord.

 

Natale con la neve?

Ma che ne sarà delle previsioni meteo per il Natale e le festività natalizie? È ancora presto per fornire dettagli precisi e stabilire se potremmo avere un Natale nevoso, evento raro nella nostra storia. Tuttavia, le prospettive indicano una marcata vivacità meteorologica, con frequenti perturbazioni e ondate di freddo di tipo artico nel Mediterraneo.

 

Poiché le correnti predominanti nelle prossime settimane saranno prevalentemente atlantiche, è plausibile aspettarsi una maggior probabilità di freddo, soprattutto nelle regioni settentrionali e tirreniche centro-settentrionali.

 

Un tuffo nel passato, il bianco Natale storico dell’Italia

Ripercorrendo il dicembre del 1986, ci imbattiamo nella più recente ondata di freddo e neve proprio durante il periodo natalizio. Le vacanze di Natale sono state caratterizzate da un clima freddo e da un’inusuale abbondanza di neve. Trovare una perfetta coincidenza tra Natale e un’ondata di freddo capace di portare la neve in pianura non è cosa semplice, poiché non ci troviamo alle latitudini subpolari dove la neve è comune in qualsiasi giorno dell’inverno.

 

Ondata di gelo da nord-est il 25 dicembre 1986

 

L’inverno del ’86-’87 resta memorabile: tra Natale e la prima metà di Gennaio, arrivarono numerose masse d’aria gelida provenienti dalla Russia settentrionale, portando abbondanti nevicate anche nelle zone pianeggianti.

 

La neve nella notte di Natale

La particolarità di quel freddo tra il 25 e il 26 Dicembre risiede nella sua eccezionalità: è raro vedere un’invasione così intensa di aria fredda in quel periodo. Il freddo durante le festività natalizie in Italia è sempre stato un evento insolito, oggetto di varie discussioni.

 

Nella nostra storia meteorologica, l’ultima parte di Dicembre tende ad essere piuttosto mite, grazie alla potenza delle correnti occidentali atlantiche, che solitamente portano piogge e temperature miti sull’Europa occidentale.
Questo spiega perché un Natale innevato nelle pianure italiane sia spesso solo un’illusione, sebbene ci siano state alcune eccezioni.

 

Una di queste è accaduta nel 1986, quando un movimento insolito dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord ha provocato un’importante irruzione di aria artica nel Mediterraneo Centrale, venti forti da nord-est e un drastico calo delle temperature sotto lo zero in molte parti d’Italia.

 

Le mappe del 25 Dicembre 1986 mostrano chiaramente l’intensità della situazione, con temperature di -10°C a 850 hPa e al suolo, coinvolgendo gran parte della Penisola. Ma furono centro e sud Italia i veri obiettivi dell’ondata di gelo dai Balcani.

Temperature a 850 hpa la notte di Natale

 

A Pescara, la sera del 24 Dicembre, la temperatura scese fino a -3°C, e iniziò a nevicare durante la notte, continuando per tutto il 25 Dicembre, con temperature che oscillavano tra 0° e +3°C. Si accumularono più di 12 mm di neve fusa e circa 20 cm di neve, interessando l’intero versante Adriatico (5 cm a Perugia, 20 cm a Campobasso e Potenza).

 

Ad Ancona, le raffiche di vento da nord-est superarono i 95 km/h, con temperature che toccarono i -6°C; la neve arrivò anche in Puglia, con nevicate a Bari, Brindisi, Gioia del Colle, Lecce, e perfino in Sardegna, dove nevicò ad Olbia e Cagliari (con temperature scese a -2°C)

 

La neve alla mezzanotte di Natale

La magia di quel Natale si è rivelata proprio nella notte, con i fiocchi bianchi che hanno iniziato a scendere proprio allo scoccare della mezzanotte del 25 dicembre, regalando un’atmosfera magica in molte zone, una rarità per le nostre regioni.

 

Dopo quel periodo natalizio nevoso, non abbiamo più sperimentato vere e proprie ondate di freddo capaci di portare la neve in pianura proprio nel giorno di Natale. Sono stati casi sporadici, più frequenti a quote collinari o in montagna.

 

Nei prossimi giorni, seguiranno attentamente l’evoluzione meteo per vedere se quest’anno potremmo godere di un periodo natalizio caratterizzato da freddo e neve anche a quote basse, in diverse regioni dal Nord al Sud. L’attuale dinamica meteorologica di dicembre ci riserverà probabilmente diverse sorprese con nevicate a quote basse, in più occasioni.

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