Nel febbraio del 2018, un fenomeno atmosferico particolarmente intenso ha colpito l’Italia e l’Europa. Conosciuto come Stratwarming, questo evento ha avuto origine da una perturbazione stratosferica che ha causato un riscaldamento improvviso nella Stratosfera. Il risultato è stato l’indebolimento e la distorsione del vortice polare, provocando il trasferimento di aria polare verso latitudini più basse. L’Italia, in particolare, ha sperimentato un drastico abbassamento delle temperature e nevicate abbondanti, anche in regioni solitamente esenti da questi fenomeni.
Eventi climatici come quello del 2018 hanno un impatto significativo sulla vita di tutti i giorni. Un aspetto importante è che esiste la certezza che l’Italia sia frequentemente interessata da tali fenomeni con poco preavviso. Le previsioni meteorologiche anticipano spesso la possibilità di un evento di Buran, ma per vari motivi, queste previsioni sono poi contraddette. Si potrebbe dire che è meglio evitare di menzionare il Buran, tuttavia, quando si tratta di eventi climatici estremi, è necessario discuterne. Per esempio, negli Stati Uniti la traiettoria di un uragano viene proiettata per i potenziali effetti sull’area, anche se poi si manifestano solo piogge intense anziché venti devastanti. Negli USA si dà anche ampio risalto alle condizioni del Vortice Polare, data la grande vulnerabilità del paese a tali cambiamenti. In Italia, siamo particolarmente esposti agli impatti delle improvvise nevicate e gelate, in particolare con il Buran, poiché tale vento può causare un calo delle temperature di 20 gradi in poche ore.
Impatto nelle Regioni Italiane
Durante l’evento del 2018, le regioni adriatiche e del Sud Italia hanno particolarmente sofferto gli effetti del Buran. Le basse temperature e le nevicate hanno causato disagi significativi, con impatti persistenti su infrastrutture e agricoltura. Il Buran è noto per la sua capacità di abbassare rapidamente le temperature, mettendo a dura prova la capacità di risposta del paese.
Cambiamenti Climatici Rapidi e Inaspettati
Il fenomeno del 2018 ha evidenziato come il clima possa cambiare in modo rapido e inaspettato, influenzando direttamente la vita quotidiana e l’ambiente naturale. Questo evento ha sottolineato l’importanza della preparazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici e ai loro effetti estremi.
Anomalie Termiche e loro Significato
Le analisi delle anomalie termiche hanno mostrato che durante l’ondata di gelo, il centro-nord Europa ha registrato temperature fino a 9°C al di sotto della media stagionale. Queste anomalie sono un chiaro indicatore dell’intensità dell’evento, con impatti rilevanti sui sistemi di trasporto e sull’agricoltura del continente. In Italia le anomalie sono state rilevantissime. Il fenomeno atmosferico fece scalpore le Regno Unito, come pure in Germania.
Nessuno si aspettava a metà febbraio l’arrivo di un gelo così intenso alla fine del mese. Ma non solo, varie previsioni ne prospettavano un altro fin sino ad oltre metà marzo. Gli inglesi, schioccati dal gelo, lanciavano allarmi meteo. Tutto questo perché ci siamo disabituati al freddo, al normale eccessivo effetto di un’ondata di gelo rilevante. E questo succede anche in Italia, anzi, da noi parecchio.
Sollievo dalla Siccità?
Nonostante i disagi e i danni, l’ondata di gelo del 2018 ha avuto anche un effetto positivo, portando sollievo alla siccità che aveva afflitto diverse aree italiane. Le abbondanti precipitazioni hanno contribuito a mitigare il deficit idrico, segnando un netto cambiamento rispetto all’anno precedente. La neve, infatti, si fonde lentamente e alimenta le falde acquifere molto meglio di una pioggia intensa, ma anche moderata.
Prospettive per l’Inverno 2023-24
Guardando al futuro, l’inverno 2023-24 potrebbe essere segnato da un evento di Buran, un fenomeno meteorologico caratterizzato da forti venti freddi provenienti dalla Siberia. Diversi fattori, come l’intensificazione del fenomeno El Niño, un congelamento marcato in Siberia e Scandinavia, e l’instabilità precoce del Vortice Polare, suggeriscono una maggiore probabilità di questo evento rispetto agli anni passati. Tali condizioni potrebbero portare a un’ondata di freddo significativa in Italia.
Qualche tempo fa si è discusso del fenomeno di un El Niño intenso e del conseguente raffreddamento in Siberia e Scandinavia. In particolare, una Scandinavia molto gelida può essere un fattore rilevante da valutare per prevedere eventuali significative ondate di freddo anche in Italia. Le previsioni meteorologiche stanno iniziando a indicare le prime fasi di un autentico abbassamento delle temperature nel Nord Italia, preannunciando la formazione del noto strato di aria fredda tipico della Pianura Padana. Inoltre, quest’anno, a causa di una depressione islandese particolarmente marcata, si prospetta la possibilità di prime intense nevicate tra fine novembre e dicembre in alcune zone della Valle Padana. Si parla di possibilità, non di certezza, chiaramente.