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la grande neve a roma napoli firenzeLa Neve nel Tirreno: Il Fenomeno del “Tyrrhenian Effect Snow”

Un fenomeno meteo poco conosciuto ma di notevole impatto è il “Tyrrhenian Effect Snow”. Questo particolare evento atmosferico, responsabile di insolite nevicate nelle regioni del Mar Tirreno, ha visto negli anni recenti un incremento della sua frequenza e intensità, influenzando in modo significativo le condizioni climatiche da Firenze a Roma e Napoli.

A Roma, l’ultima apparizione di fiocchi di neve è del 12 gennaio 2022, mentre una copiosa nevicata si è avuta il 26 febbraio 2018.

 

Origine e Sviluppo del Fenomeno

Il “Tyrrhenian Effect Snow” ha origine quando masse d’aria molto fredde e instabili, provenienti dalle latitudini sub-polari o dal Polo Nord, si muovono sopra la mite superficie marina del basso Tirreno. Durante l’inverno, la superficie marina mantiene temperature relativamente elevate, creando un forte contrasto termico. Questo contrasto favorisce una potente attività convettiva, generando intensi movimenti ascendenti nell’aria e turbolenze.

 

Meccanismo di Formazione delle Nevicate

Questi intensi movimenti convettivi causano lo sviluppo di imponenti addensamenti nuvolosi a sviluppo verticale, come Cumuli e Cumulonembi. Queste nuvole, cariche di umidità, raggiungono le aree costiere con forti precipitazioni, che in inverno possono trasformarsi in neve anche a quote basse. Questo processo non comporta la formazione di un fronte perturbato, ma piuttosto di un ammasso di nubi che persistono e si rigenerano a causa dei contrasti termici.

 

Percorso e Impatto del Fenomeno

Le bande nuvolose convettive così formate vengono spinte dai venti sul medio e basso Tirreno, provocando temporali e nevicate a quote insolitamente basse. I fenomeni si estendono prevalentemente dalla Campania verso sud, interessando Basilicata, Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. In queste aree, il fenomeno dello “stau” – una forzatura orografica che fa salire e raffreddare le masse d’aria – provoca intense precipitazioni, a volte nevose fino alle coste.

 

Casi Storici e Comparazioni

Un evento memorabile legato al “Tyrrhenian Effect Snow” è avvenuto a fine gennaio 1999, quando la costa tirrenica siciliana da Palermo a Messina si è imbiancata. Questo fenomeno presenta diverse analogie con il “Lake Effect” nord-americano e l’”Adriatic Snow Effect” italiano. Inoltre, episodi significativi come le nevicate del febbraio 1986 dimostrano come il fenomeno possa portare abbondanti nevicate anche nelle regioni tirreniche.

 

Previsioni e Aspettative Future

Le previsioni meteo a medio termine suggeriscono la maggior possibilità di eventi simili all’Adriatic Effect, sebbene non siano attese nevicate fino alle quote costiere. Tuttavia, queste previsioni necessitano di ulteriori conferme per essere considerate affidabili. Il Tyrrhenian Effect Snow è rimandato più avanti nel tempo, ed in genere ha una maggior frequenza tra gennaio e persino marzo.

 

Il Buran e lo Stau: due Componenti Chiave del Fenomeno

Che Cos’è il Buran?

Il Buran è un vento gelido proveniente dalle lande ghiacciate dell’Europa centro-orientale, talvolta dalla Russia o Siberia. Quest’aria fredda, dopo aver invaso l’Adriatico, può scavalcare l’Appennino meridionale e influenzare le condizioni climatiche sul mar Tirreno.

 

Descrizione Scientifica dello Stau

Lo stau è un fenomeno meteorologico causato dalla forzatura orografica. Quando masse d’aria umide incontrano ostacoli montuosi, sono costrette a salire. Questo aumento di quota porta al raffreddamento dell’aria, che a sua volta causa la condensazione e la precipitazione, spesso sotto forma di neve nelle regioni montuose. Questo processo è particolarmente rilevante nel contesto del “Tyrrhenian Effect Snow”, dove contribuisce alla formazione di intense nevicate.

 

La Bassa Pressione tirreniche

Quando nel Mar Tirreno si verifica la formazione di un’area di bassa pressione, in prossimità di zone come la Sardegna o la Corsica, e ciò si combina con l’afflusso di aria fredda, sia che provenga dall’Artico o dalla Siberia, si verifica un’interazione con le masse nuvolose presenti. Questa situazione meteorologica è quella che tipicamente porta alla caduta di neve in città come Firenze, nel resto della regione Toscana, in Roma e nel Lazio, come pure nelle zone costiere della Campania e a Napoli, che ha sperimentato la neve fino al suo centro urbano costiero nel febbraio 2018.

Considerata anche la maggiore frequenza del vento Buran negli ultimi tre anni, l’attuale inverno si prospetta come un candidato ideale per la neve (maggior rischio di almeno un evento di Buran), nonostante il clima globalmente più caldo. Inoltre, l’aumento del volume di precipitazioni può portare al rischio di nevicate più intense. Avremo la possibilità di esaminare insieme le previsioni future. Come già accennato, non ci si attendono nevicate in quest’area d’Italia nelle prossime due settimane.

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