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piogge ovest

Fine del dominio dell’alta pressione. A partire da oggi, domenica 18, e per gran parte della prossima settimana, l’Italia sarà interessata da una circolazione atmosferica più instabile, grazie all’arrivo di un intenso flusso dai quadranti sud-occidentali. Si tratta di una grossa goccia fredda che si è staccata dalle alte latitudini e che, con la sua traiettoria anomala, condizionerà il meteo dei prossimi 5-6 giorni.

Finalmente cambia il pattern

Dopo un lungo periodo caratterizzato da condizioni stabili e precipitazioni troppo irregolari e violente, torneranno protagoniste le piogge autunnali. Diverse regioni potrebbero essere interessate da una fenomenologia piuttosto intensa, soprattutto nelle aree maggiormente esposte alle correnti provenienti da sud-ovest. Possiamo parlare in primis di Piemonte e Liguria, ma anche di Valle d’Aosta, Toscana, Lombardia, Sardegna e Lazio. Non che nelle altre regioni non piova quasi nulla, ma si tratterà di acquazzoni sporadici alternati ad ampie schiarite.

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Area di maltempo, a tratti intenso, in parte dell’Europa occidentale; Italia presa in pieno nelle regioni dell’Ovest

Tanta pioggia

Come logica conseguenza di questa goccia fredda, unita anche al fatto che c’è davvero un mare molto caldo, le precipitazioni potranno risultare localmente abbondanti, rendendo necessario seguire gli aggiornamenti previsionali nei prossimi giorni (invitiamo a consultare gli avvisi meteo della Protezione Civile di riferimento). Sul fronte delle temperature si assisterà a una lieve diminuzione rispetto ai valori degli ultimi giorni, ma non sarà affatto un clima freddo, perché le intense correnti meridionali spediscono aria umida e mite sulle nostre teste.

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La distribuzione delle piogge secondo ECMWF (cortesia Meteologix)

Poi ulteriori novità

La seconda parte della settimana potrebbe segnare un ulteriore cambiamento, decisamente tipico dell’autunno. Le correnti atlantiche sembrano infatti destinate a riprendere vigore, spingendosi verso l’Europa centrale e il Mediterraneo. Ripartirebbero i cosiddetti Westerlies, venti occidentali tesi che portano nuvolosità variabile, rovesci e schiarite: insomma, un tipo di tempo che muta, senza sole deciso ma, al tempo stesso, senza nemmeno 24 ore di grigiore.

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Tempo variabile da giovedì prossimo in poi, non si vedono anticicloni per almeno una settimana

Condizioni autunnali?

Possiamo dirlo con ragionevole sicurezza: finalmente sì! Sappiamo bene che molti lettori amano il sole e il clima mite di questi giorni, ma ricordiamo che la stagione autunnale è essenziale per recuperare il deficit idrico che quest’anno, nonostante un buon inverno, si è originato a fine primavera ed è diventato drammatico con l’estate più calda di sempre. L’ingresso delle correnti oceaniche potrebbe infatti interrompere la lunga parentesi anticiclonica che ormai ci attanaglia, con precipitazioni più frequenti e un’alternanza di fasi perturbate. Non si vedono cupole anticicloniche enormi nemmeno nelle tendenze meteo a medio e lungo termine, e questa è una buona notizia.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

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