
Il maltempo finalmente si fa sentire, dopo diverse settimane dal meteo all’insegna del caldo tardo estivo fuori stagione. La discesa d’aria più fredda proveniente dalla Francia, di matrice polare, ha contribuito all’approfondimento di un vortice che al momento ritroviamo tra Corsica e Sardegna. Ne deriva un contesto turbolento che si attarderà in parte nel weekend. Altre insidie perturbate si faranno strada all’inizio della settimana, con l’anticiclone che rimarrà più defilato del previsto ed incapace di proteggere appieno l’Italia.
La prossima settimana si annuncia più dinamica di quanto sembrava, dal sapore comunque autunnale. Nonostante una progressiva spinta dell’anticiclone, non sembrano esserci le condizioni per stabilità duratura e tanto meno per una vera e propria ottobrata. Le perturbazioni atlantiche torneranno però ad avere difficoltà a raggiungere l’Italia proprio a causa dell’espansione dell’Alta Pressione delle Azzorre verso la Spagna ed il Mediterraneo. Il nostro Paese sarà però un po’ ai margini ed esposto a flussi settentrionali che piloteranno aria più instabile
Non sarà come detto un anticiclone così solido. Nuove correnti fresche in discesa dal Nord Europa riusciranno a sorvolare l’anticiclone, defilato troppo ad ovest, e raggiungere così l’Italia in avvio di settimana. C’è da mettere quindi in conto una fase di spiccata variabilità per i primi giorni della nuova settimana in particolare al Centro-Sud. La nostra Penisola si troverà nel bel mezzo fra un flusso di correnti instabili settentrionali e le propaggini orientali dell’alta pressione delle Azzorre, che manterrà i suoi massimi ad ovest dell’Italia.
A metà Ottobre piccola fase anticiclonica, poi le correnti atlantiche proveranno a lanciare l’autunno
Correnti più fredde dai Balcani alimenteranno quest’instabilità, con temperature in generale flessione sino a valori localmente anche al di sotto della media. Solamente da Giovedì 15 l’anticiclone dovrebbe finalmente prendere il sopravvento su tutta Italia, anche al Sud, dove torneranno a prevalere ampi spazi soleggiati. Le temperature risaliranno su valori più miti grazie all’attenuazione dei venti da nord. Quest’anticiclone non sembra però in grado di durare a lungo, dato che a ridosso del weekend del 17-18 ottobre il cupolone anticiclone potrebbe di nuovo sgonfiarsi sotto l’azione incalzante del flusso atlantico.
Le perturbazioni potrebbero così puntare più facilmente il Mediterraneo Centrale. Il violento maltempo colpirà duro dapprima al Nord, specie tra Liguria, Lombardia e zone prealpine in genere, poi anche sulle regioni centrali del versante tirrenico e in Campania. Le piogge, persistendo sulle stesse regioni, potrebbero risultare abbondanti e in grado di arrecare criticità.
Questa fase perturbata, se confermate, sarà però solo l’inizio del processo che ci accompagnerà verso dinamiche via via più autunnali. Prima però avremo il piccolo colpo di coda dell’anticiclone, che assicurerà meteo stabile proprio nei giorni di metà mese. La seconda metà di Ottobre sarà però un bivio decisivo verso l’ingresso autunnale in grande stile. Bisognerà però attendere il periodo attorno al 20 ottobre, prima di un potenziale vigoroso affondo ciclonico verso il Mediterraneo, coadiuvato da masse d’aria più fredda. Naturalmente non si può ancora entrare troppo nei dettagli, ma il meteo dell’ultima decade di ottobre promette clamorosi colpi di scena.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

