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Interessanti novità per quanto riguarda le tendenze meteo a lungo periodo. A cominciare dal 20 settembre si aprirebbe un pattern meteorologico davvero molto curioso sul nostro continente. Dopo una prima fase caratterizzata dall’arrivo di una nuova perturbazione, che colpirà lo Stivale tra mercoledì 16 e venerdì 18, la pressione dovrebbe generalmente aumentare per alcuni giorni.

Il ritorno del promontorio non coinciderebbe però con un deciso aumento termico. Le più recenti proiezioni a lungo termine del Centro Europeo (ECMWF) suggeriscono infatti la possibilità di temperature non superiori alle medie climatiche di riferimento, mentre si apre lo spiraglio per un’interessante discesa molto fredda alle basse latitudini.

 

Piogge e temporali dopo metà settembre?

Ci potrebbe essere un interessante spostamento del promontorio, manovra secondo la quale le perturbazioni atlantiche e quelle in discesa dal Nord Europa potrebbero trovare una strada abbastanza spianata verso il continente. Ma la domanda che sorge spontanea è una sola: riusciranno a interessare anche il Mediterraneo?

La risposta, ovviamente, è che dipende. Sicuramente possiamo dire che, in questo contesto, aumenterebbe il rischio di instabilità, soprattutto nelle regioni orientali e in quelle meridionali. Sappiamo bene che con le correnti tese da nord le regioni settentrionali rimangono completamente sottovento rispetto alla catena alpina e quindi non piove in alcun modo. Discorso diverso, invece, per le aree a sud, dove il mare molto caldo potrebbe rappresentare una miccia interessante per lo sviluppo di fenomeni meteo particolarmente vigorosi.

Non sono quindi da escludere precipitazioni particolarmente abbondanti, con fenomeni anche di forte intensità nelle zone maggiormente esposte al passaggio delle perturbazioni, le quali, come detto, sarebbero più propense a disporsi da nord verso sud: i cosiddetti scambi meridiani.

Europa spaccata in due secondo il modello americano dal 24-25 settembre? Ne riparleremo…
Visione abbastanza simile anche per il modello europeo, con forti temporali a oriente e caldo a occidente. Bisognerà vedere quanto effettivamente l’Italia sarà coinvolta da una o dall’altra figura

Ma attenzione che…

Molto dipenderà da quanto le alte pressioni a occidente saranno propense a spostarsi verso est. In una prima fase sembrava proprio che la discesa fredda sarebbe entrata in pieno nel Mediterraneo, invece in una seconda opzione pare che l’ingerenza del promontorio sia superiore e quindi il maltempo possa concentrarsi quasi solo sulle regioni adriatiche e su quelle ioniche. Il resto dell’Italia potrebbe avvertire soltanto temperature un po’ al di sotto della media e un clima decisamente poco afoso. Ma siccome mancano ancora parecchi giorni, consigliamo ai lettori di seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.

Credit

ECMWF – Seasonal (long-range) forecasts
ECMWF – Sub-seasonal range forecasts
Copernicus Climate Change Service – Seasonal forecasts
Copernicus Marine Service
NOAA NCEI – Global Forecast System (GFS)

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