MeteoGiornale Production

La svolta arriverà in anticipo, l’Estate subirà un’autentica mazzata

Caldo estenuante con i giorni contati, l’anticiclone inizierà a perdere colpi prima di un potenziale collasso

Possibile guasto incisivo la prossima settimana
Nubifragi e temporali di fine estate dopo Ferragosto

Finalmente arrivano indizi a favore di un cambio di circolazione nel meteo dopo Ferragosto, che potrebbe risultare estremamente brusco. In questi giorni l’anticiclone africano si va invece temporaneamente rafforzando ed anche il caldo non solo non molla, ma s’intensifica. Le temperature toccheranno ancora picchi di 40 gradi, come avviene costantemente da alcune settimane. L’estate 2026 si sta dimostrando per il momento estremamente calda, una delle più roventi con il 2003 ma per un bilancio definitivo bisognerà vedere come andrà la seconda parte di agosto.

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Le ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo ipotizzano lo sprofondamento di una saccatura che favorirebbe un insidioso break temporalesco dal 17 agosto in avanti. L’improvvisa intrusione d’aria fresca scatenerebbe infatti contrasti esplosivi dopo settimane roventi. Tra l’altro ci troviamo a fare i conti con un mare che si è surriscaldato come accaduto molto raramente. Le temperature superficiali del Mediterraneo, anche attorno all’Italia, toccano qua e là picchi di 30 gradi. Si tratta di valori estremamente esagerati, di 5/6 gradi superiori alla media. Inutile dire che questo surplus termico, pronto a tramutarsi in maggiore vapore acqueo, farebbe da miccia esplosiva nei bassi strati.

Caldo accumulato pronto ad esacerbare il rischio di fenomeni estremi

Nel momento in cui le correnti più fresche impattano contro questa bolla di caldo, che si è accumulata per settimane, i moti ascensionali potrebbero generare temporali violenti, localmente distruttivi. Non vogliamo allarmare nessuno anche perché mancano tanti giorni, ma ci potrebbero essere le condizioni propizie per fenomeni estremi. Stiamo semplicemente parlando di probabilità, nel caso in cui si generassero le condizioni atmosferiche ideali. In linea generale, un mare così caldo è tutta benzina pronta ad incendiarsi in vista dell’autunno, sempre nel caso in cui l’atmosfera contribuisca alla genesi di potenziali tempeste.

Nell’attesa della svolta, il surplus termico del mare di cui stiamo parlando sta contribuendo ad accentuare le condizioni di caldo afoso. La persistenza della calura ci sta mettendo a dura prova ed è così da inizio estate, con la successione finora di 4 ondate di calore non interrotte da vere e proprie rinfrescate. Questa situazione di blocco è legata ad uno schema che si ripete, con l’affondo delle correnti perturbate in pieno Oceano Atlantico a ridosso delle Baleari. Inevitabilmente la cresta dell’anticiclone subtropicale è incentivata a risalire sul Mediterraneo e su parte dell’Europa.

Dopo tutto il caldo, micidiale ingresso d’aria molto più fresca

Subito dopo Ferragosto il dominio anticiclonico dovrebbe cedere lentamente, fino a favorire l’ingresso di una perturbazione organizzata in seno ad una saccatura. Bisognerà ancora valutare appieno la traiettoria, ma c’è la possibilità di un affondo fin sul Mediterraneo e l’Italia dove quindi terminerebbe bruscamente l’egemonia dell’anticiclone africano. I temporali giungeranno dapprima al Nord a partire dal 17 agosto con una fase di maltempo avverso potenzialmente esplosiva, ma nei giorni a seguire l’irruzione fresca ed instabile potrebbe estendersi verso il Centro-Sud con temperature in picchiata.

Qualora questa evoluzione fosse confermata, sarebbe la primissima formidabile battuta d’arresto di un’estate finora in forma smagliante. Le correnti fresche accompagnerebbero l’evoluzione di un vortice ciclonico sui nostri mari e questo apparirebbe come la burrasca di fine estate, in linea con quanto capitava anni fa. Dopo tutto il caldo estremo e persistente, una simile configurazione determinerebbe il rischio concreto di fenomeni meteo violenti e l’auspicio sarebbe che la rinfrescata possa avvenire in modo più soft.

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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